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Versicoli quasi ecologici, di Giorgio Caproni

Una vera sorpresa per la maggioranza dei candidati all’esame di stato di stamattina, primo giorno d’estate: una breve lirica di Giorgio Caproni, sconosciuto ai più, con forti riferimenti alla Natura, all’ambiente e ai comportamenti umani. La poesia proposta nel plico dell’esame di stato per l’analisi del testo (tipologia A), è tratta dalla raccolta di versi Res amissa, pubblicata nel 1991, un anno dopo la morte dell’autore.

Non uccidete il mare,

la libellula, il vento.

Non soffocate il lamento

(il canto!) del lamantino.

Il galagone, il pino:

anche di questo è fatto

l’uomo. E chi per profitto vile

fulmina un pesce, un fiume,

non fatelo cavaliere

del lavoro. L’amore

finisce dove finisce l’erba

e l’acqua muore. Dove

sparendo la foresta

e l’aria verde, chi resta

sospira nel sempre più vasto

paese guasto: <<Come

potrebbe tornare a essere bella,

scomparso l’uomo, la Terra>>.

Crediti immagine: GreenMe

 

 

 

 

 

“Il valore del paesaggio” e “Luomo e l’avventura dello spazio” all’Esame di Stato 2016

All’Esame di Stato di quest’anno, per la prova di italiano di oggi, tipologia B – Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale, – le prove proposte dal Ministero hanno compreso per l’ambito storico-politico l’argomento “Il valore del paesaggio” e, per l’ambito tecnico-scientifico, “L’uomo e l’avventura dello spazio”. Entrambi gli argomenti sono stati scelti da una percentuale rilevante di studenti. Chi vuole leggere tutte le tracce, può andare sul sito del Ministero. Qui riporto i documenti della traccia sul paesaggio e di quella sull’uomo e l’avventura dello spazio.

Il valore del paesaggio. Documenti. «[...] il paesaggio italiano non è solo natura. Esso è stato modellato nel corso dei secoli da una forte presenza umana. È un paesaggio intriso di storia e rappresentato dagli scrittori e dai pittori italiani e stranieri e, a sua volta, si è modellato con il tempo sulle poesie, i quadri e gli affreschi. In Italia, una sensibilità diversa e complementare si è quindi immediatamente aggiunta all’ispirazione naturalista. Essa ha assimilato il paesaggio alle opere d’arte sfruttando le categorie concettuali e descrittive della «veduta» che si può applicare tanto a un quadro o a un angolo di paesaggio come lo si può osservare da una finestra (in direzione della campagna) o da una collina (in direzione della città). [...] l’articolo 9 della Costituzione italiana(1) è la sintesi di un processo secolare che ha due caratteristiche principali: la priorità dell’interesse pubblico sulla proprietà privata e lo stretto legame tra tutela del patrimonio culturale e la tutela del paesaggio.» Salvatore SETTIS, Perché gli italiani sono diventati nemici dell’arte, ne “Il giornale dell’Arte”, n. 324/2012.

(1)(Art. 9 Costituzione italiana) -La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

«Nei contesti paesaggistici tutto è, invece, solido e stabile, frutto dell’instancabile sovrapporsi di azioni umane, innumerabili quanto irriconoscibili, ritocchi infiniti a un medesimo quadro, di cui l’iconografia principale si preserva, per cuitutto muta nell’infinitesimo e al tempo stesso poco cambia nell’ampio insieme, ed è il durare di questa nostra conchiglia che racconta la nostra qualità di popolo, inuna sintesi suprema di memoria visibile, ordinatamente disposta. Sì, i paesaggi non sonoammassi informi né somme di entità, ma ordini complessi, generalmente involontari a livello generale, spontanei e autoregolati, dove milioni di attività si sono fuse in un tutto armonioso. E’ un’armonia e una bellezza questa di tipo poco noto, antropologico e storico più che meramente estetico o meramente scientifico, a cui non siamo stati adeguatamente educati. [...] Capiamo allora perché le Costituzioni che si sono occupate di questi temi, da quella di Weimar alla nostra, hanno distinto tra monumenti naturali, storici e artistici, [...] e il paesaggio [...], dove natura, storia e arte si compongono stabilmente [...]. E se in questa riscoperta dell’Italia, da parte nostra e del globo, stesse una possibilità importante di sviluppo culturale, civile ed economico delnostro paese in questo tempo di crisi?». Dal discorso del Presidente FAI Andrea CARANDINI al XVII Convegno Naz. Delegati FAI -Trieste 12 aprile 2013; (http://www.fondoambiente.it/Dal-Presidente/Index.aspx?q=convegno-di-trieste-discorso-di-andrea-carandini )

«Il paesaggio italiano rappresenta l’Italia tutta, nella sua complessità e bellezza e lascia emergere l’intreccio tra una grande natura e una grande storia, un patrimonio da difendere e ancora, in gran parte,da valorizzare. La sacralità del valore del paesaggio[…] è un caposaldo normativo, etico, sociale e politico da difendere e tutelare prima e sopra qualunque formula di sviluppo che, se è avulsa da questi principi, può risultare invasiva, rischiando di compromettere non solo la bellezza, ma anche la funzionalità presente e futura. Turismo compreso.» Dall’intervento di Vittorio SGARBI alla manifestazione per la commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia a Palermo – 12 maggio 2010 – riportato su “La Sicilia” di Giorgio PETTA del 13 maggio 2010.

«Tutti, è vero, abbiamo piacere di stare in un ambiente pulito, bello, sereno, attorniati dalle soddisfazioni scaturenti in buona sostanza da un corretto esercizio della cultura. Vedere un bel quadro, aggirarsi in un’area archeologica ordinata e chiaramente comprensibile, viaggiare attraverso i paesaggi meravigliosi della nostra Italia, tenere lontani gli orrori delle urbanizzazioni periferiche, delle speculazioni edilizie, della incoscienza criminale di chi inquina, massacra, offende, opprime l’ambiente naturale e urbanistico.» Claudio STRINATI -La retorica che avvelena la Storia (e gli storici) dell’arte- da l’Huffington Post del 06.01.2014 (http://www.huffingtonpost.it/claudio-strinati/la-retorica-che-avvelena-storia-e-gli-storici-dellarte_b_4545578.html)

L’uomo e l’avventura dello spazio. Documenti.  «L’acqua che scorre su Marte è la prima grande conferma dopo anni intensi di ricerche, che hanno visto moltiplicarsi gli “occhi” puntati sul Pianeta Rosso, tra sensori, radar e telecamere a bordo di satelliti e rover. Ma il bello deve probabilmente ancora venire perché la prossima scommessa è riuscire a trovare forme di vita, microrganismi vissuti in passato o forse ancora attivi e capaci di sopravvivere in un ambiente così estremo. È con questo spirito che nel 2016 si prepara a raggiungere l’orbita marziana la prima fase di una nuova missione da 1,2 miliardi di euro. Si chiama ExoMars, è organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’Italia è in prima fila con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con la sua industria. “Sicuramente Marte continuerà a darci sorprese”, ha detto il presidente dell’Asi, Roberto Battiston. Quella annunciata ieri dalla Nasa “è l’ultima di una lunga serie e sostanzialmente ci dice che Marte è un luogo in cui c’è dell’acqua, anche se con modalità diverse rispetto a quelle cui siamo abituati sulla Terra.» Enrica BATTIFOGLIA, Sempre più “occhi” su Marte, nuova missione nel 2016, “La Repubblica”, 29 settembre 2015.

«Con uno speciale strumento del telescopio spaziale Hubble (la Wide Field Camera, una camera fotografica a largo campo), gli astronomi sono riusciti a misurare la presenza di acqua su cinque di questi mondi grazie all’analisi spettroscopica della loro atmosfera mentre essi transitavano davanti alla loro stella. Durante il transito, la luce stellare passa attraverso l’atmosfera che avvolge il pianeta, raccogliendo la “firma” dei composti gassosi che incontra sul suo cammino. I pianeti con tracce di acqua finora individuati sono tutti giganti gassosi inadatti alla vita. Il risultato però è ugualmente importante perché dimostra che la scoperta di acqua su pianeti alieni è possibile con i mezzi già oggi disponibili. La sfida ora è quella di trovare pianeti di tipo terrestre, cioè corpi celesti rocciosi di dimensioni comprese tra metà e due volte le dimensioni della Terra, in particolare quelli che si trovano a orbitare nella zona abitabile della loro stella, dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido e forse la vita.» Umberto GUIDONI, Viaggiando oltre il cielo, BUR, Rizzoli, Milano 2014.

«Per prima cosa, Samantha ha parlato dell’importanza scientifica della missione Futura. I risultati dei tanti esperimenti svolti sulla Stazione Spaziale Internazionale, i cui dati sono ora in mano agli scienziati, si vedranno solo tra qualche tempo, perché come ha ricordato l’astronauta richiedono mesi di lavoro per essere analizzati correttamente. Svolgere ricerche nello spazio, ha ricordato Sam, è fondamentale comunque in moltissimi campi, come la scienza dei materiali, perché permette di isolare determinati fenomeniche si vuole studiare, eliminando una variabile onnipresente sulla Terra: la gravità. Ancor più importante forse è studiare il comportamento delle forme di vita in ambiente spaziale, perché permetterà di prepararci a trascorrere periodi sempre più lunghi lontano dal pianeta (fondamentali ad esempio per raggiungere destinazioni distanti come Marte), ma ha ricadute dirette anche per la salute qui sulla Terra, perché scoprire i meccanismi che controllano questo adattamento (come i geni) aiuta ad approfondire le conoscenze che abbiamo sul funzionamento degli organismi viventi, e in un ultima analisi, a comprendere il funzionamento del corpo a livello delle cellule. Si tratta di esperimenti in cui gli astronauti sono allo stesso tempo sperimentatori e cavie, perché i loro organismi vengono monitorati costantemente nel corso della missione, e gli esami continuano anche a Terra, visto che servono dati pre e post missione.» Simone VALESINI, Samantha Cristoforetti si racconta al ritorno dallo Spazio, Wired (www.wired.it/scienza/spazio/2015/06/15/samantha-cristoforetti-conferenza-ritorno ). Crediti immagine ISS_near_completation: www.astronautica.us 

 

Progetti Human Connectome e Brain

     Ormai le tracce della prova d’italiano dell’Esame di Stato 2013 sono pubbliche e la prova si è conclusa. Il tema scientifico (tipologia B, realizzazione di un saggio breve o articolo), ha per titolo : «La ricerca scommette sul cervello». Negli allegati c’è il riferimento al progetto “Brain”, illustrato dal presidente degli USA Barack Obama pochi mesi fa e a cui ha destinato un finanziamento di 100 milioni di dollari.

     Brain per molti aspetti è la prosecuzione di Human Connectome Project, varato nel 2010 negli USA dal National Institutes of Health. Qual è lo scopo? Mappare in cinque anni i circa 100 miliardi di neuroni del cervello umano e le loro connessioni. Gli obiettivi sono ambiziosi. Troppo ambiziosi probabilmente, perché se è possibile attraverso le più avanzate tecniche computerizzate di imaging tracciare una mappa di tutti i neuroni del cervello, è molto improbabile che si riesca a fare altrettanto per le migliaia di miliardi di connessioni che coinvolgono circa 1.400 grammi di materia cerebrale.

Intanto la raccolta di dati continua e il progetto prevede una spesa di 40 milioni di dollari in cinque anni.

     Finora la scienza conosce abbastanza bene le singole aree del cervello e, in linea generale, i compiti a cui sono adibite. Ad esempio si sa che l’emisfero cerebrale sinistro è costituito da un’area associativa frontale, un’area del linguaggio e la corteccia motoria nel lobo frontale. Nel lobo parietale sono presenti una corteccia somatosensoriale, un’altra area del linguaggio, un’area associativa somatosensoriale, un’area della lettura e un’area del gusto. Nel lobo occipitale ci sono un’area associativa visiva e una della vista. Invece nel lobo temporale ci sono le aree di udito, olfatto e associativa uditiva.

     Si sa anche come avviene la trasmissione del segnale nervoso: normalmente i neuroni mantengono un potenziale di riposo mediante la loro membrana cellulare, quando inizia la trasmissione del segnale nervoso, in risposta ad uno stimolo, si ha una variazione del potenziale di membrana. La propagazione del potenziale, diventato ormai d’azione, lungo la membrana dell’assone determina la trasmissione del segnale.

È anche ben conosciuto il meccanismo con cui avviene la comunicazione tra un neurone e l’altro o tra un neurone e una cellula effettrice del corpo: attraverso le sinapsi.

     Ci sono due tipologie fondamentali di sinapsi: quelle elettriche e quelle chimiche. Le prime avvengono in quelle parti del corpo dove bisogna mantenere costanti gli stimoli e le relative contrazioni muscolari: nel cuore e lungo il tubo digerente. Le sinapsi chimiche invece sono caratterizzate dalla conversione del segnale elettrico, costituito dal potenziale d’azione, in molecole di neurotrasmettitore (ad esempio acetilcolina) che oltrepassa la fessura sinaptica e giunge ai recettori postsinaptici. Qui il segnale può essere riconvertito in potenziale d’azione e continuare oppure può essere elaborato da eventuali interneuroni e decodificato producendo l’effetto desiderato.

     Con la mappatura completa dei100 miliardi di neuroni e delle loro connessioni si vuole arrivare alla comprensione di tutti quei processi biologici che sono alla base di razionalità, emozioni, pensieri, creatività, disturbi cerebrali e psicologici di ogni tipo. Un’impresa ardua, che per essere realizzata richiederà tempi molto più lunghi, maggiori investimenti e conoscenze e strumentazioni di cui ancora non disponiamo. Di sicuro però lo Human Connectome Project rappresenta un passo importante.

Il mio non è pessimismo nei riguardi delle possibilità umane ma semplice realismo: non è pensabile arrivare, in questi e nei prossimi anni, a comprendere definitivamente le funzionalità (e le malattie connesse) di un organo complesso come il cervello, che nei vertebrati è il risultato dell’evoluzione di centinaia di milioni di anni. È una grande sottovalutazione del potere dell’evoluzione biologica e comportamentale.

     Intanto l’Human Connectome è stato uno stimolo per ulteriori ricerche sul cervello anche in Europa  che ha risposto quest’anno con un progetto simile (Human Brain Project) ma decennale, che dovrebbe concludersi entro il 2023 e di cui sentiremo parlare certamente nei prossimi anni.

Per approfondire: http://www.humanconnectome.org/

http://en.wikipedia.org/wiki/Human_Connectome_Project

http://it.wikipedia.org/wiki/Human_Brain_Project .

In questo blog: Sostanza bianca e sostanza grigia; apprendimento, questione di connessioni.

L’immagine, frutto di analisi strumentali ed elaborazioni al computer, è tratta da: http://www.traumaticbraininjury.net/files/2013/01/brain-color.jpg

L’intero testo della prova di italiano di oggi, con i documenti allegati, si può prelevare qui.

In questo blog riporto i documenti dell’ambito tecnico-scientifico.

ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello.

DOCUMENTI

«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è di aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativa “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere “ambiziosi

ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.»

Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013

«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio elettronico.

Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna – partecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni – precisano gli esperti – permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.»

“Il Sole 24 Ore Sanità” – 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com)

«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome.

Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.»

Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011.

«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente dei

bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le associazioni dei pazienti.»

Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento. La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008

 

Esami di stato e settimana europea dell’energia sostenibile

     La settimana che sta per iniziare, dal 18 al 23 giugno, è caratterizzata dall’inizio degli esami di stato del secondo ciclo (esami di “maturità”). Ricordo le date degli scritti, fissate a livello nazionale: 20 giugno, prima prova; 21 giugno, seconda prova; lunedì 25 giugno, terza prova.

     Auguro a tutti i candidati un caloroso “in bocca al lupo”. Spero che affrontino l’esame con sicurezza, supportata da conoscenze consolidate e dalla padronanza di concetti, abilità e processi. Dimostrino anche di aver acquisito, nel corso degli studi secondari, le giuste competenze, in tutti gli assi: dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico e storico-sociale. Per quanto riguarda l’ambito scientifico-tecnologico, ricordo che uno degli obiettivi di questi insegnamenti è la consapevolezza negli studenti dei “legami tra scienza e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale con i modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a problemi concreti con soluzioni appropriate” (tratto dagli allegati alle competenze sull’obbligo di istruzione).

     Ma la settimana entrante corrisponde anche alla settima edizione della “Settimana europea dell’energia sostenibile”. Si tratta di un evento iniziato nel 2006, che certamente non toglie il sonno e non preoccupa tanti giovani come l’esame di stato ma ha una sua importanza. Tutti i Paesi europei organizzano i loro “eventi” per divulgare la cultura dell’efficienza energetica e l’utilizzo e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciascuna città o altro ente ha potuto predisporre un proprio Energy Day, caratterizzato da eventi vari: mostre, convegni, visite guidate, attività online, spettacoli, tutti sul tema delle energie rinnovabili e sulla sostenibilità dei loro consumi. Le iniziative predisposte potevano anche essere registrate sul sito http://eusew.eu/ . Chi ha pensato ad una settimana sull’energia? L’Agenzia europea per la competitività e l’innovazione e la Commissione Europea (Direzione Generale Energia). Destinatari dell’iniziativa sono tutti i cittadini, gli imprenditori, i tecnici, gli investitori, gli Enti locali, le associazioni, le università, i centri di ricerca, … Si tratta di una campagna di sensibilizzazione di valenza europea e globale. Sull’argomento ci sarà un altro post nelle prossime settimane, perché il concetto di sviluppo ed energia sostenibile si intreccia drammaticamente con l’attuale periodo di recessione economica.

L’immagine è tratta da: http://www.greencrusader.ca/wp-content/uploads/2012/01/stock-photo-14841176-sustainable-energy.jpg

 

SCIENZE ALL’ESAME DI STATO

esame-orale1

Classe V sez. Q

  Testo: Campbell, Reece, Taylor, Simon. Immagini della biologia. Vol. C , Il corpo umano 2a  Ed. Zanichelli.   PROGRAMMA  PER  L’ESAME  DI  STATO  (eventuali modifiche e/o integrazioni saranno proposte in seguito, dopo la stesura del documento ufficiale del 15 maggio) 

L’apparato digerente e la digestione. La trasformazione del cibo in quattro fasi. Il sistema digerente umano e le sue strutture. Lo stomaco e le sue funzioni. L’intestino tenue. Il pancreas e il fegato. L’assorbimento delle sostanze nutritive. L’intestino crasso. L’alimentazione fornisce energia per la crescita e lo svolgimento delle attività dell’organismo. [Paragrafi: 2 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 – 11 – 12 (solo 1a colonna pag. 368) – 13 – 16].

La respirazione e gli scambi gassosi. Le tre fasi dello scambio di gas nei vertebrati. Il sistema respiratorio umano. La ventilazione polmonare. Il controllo della respirazione è involontario. Gli scambi gassosi tra sangue e tessuti. L’emoglobina e il trasporto di O2 e CO2. Gli scambi gassosi nel feto. [Paragrafi: 3 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 – 11].

Il sangue e la circolazione. Il sistema cardiovascolare dei vertebrati. Il sistema cardiovascolare umano. La struttura dei vasi sanguigni. La contrazione del cuore. Il nodo senoatriale regola il ritmo del battito cardiaco. Il sangue esercita una pressione sulle pareti dei vasi. Le sostanze passano attraverso la sottile parete dei capillari. Composizione e proprietà del sangue. La coagulazione blocca le emorragie. [Paragrafi: 3 – 4 – 5 – 6 –7 – 9 – 12 – 13 – 15].

Il sistema immunitario. Le difese innate contro le infezioni. La risposta infiammatoria. Il ruolo del sistema linfatico durante l’infezione. La risposta immunitaria: antigeni, anticorpi, vaccini. I linfociti forniscono una duplice difesa. Antigeni e anticorpi si legano in regioni specifiche. Gli anticorpi individuano gli antigeni da distruggere. I linfociti T citotossici uccidono le cellule infette. [Paragrafi: 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 9 – 14].

Il controllo dell’ambiente interno.  Il fegato svolge numerose funzioni. I reni alla base del sistema escretore umano. Le funzioni di base del sistema escretore: filtrazione, riassorbimento, secrezione, escrezione. La trasformazione del filtrato in urina. [Paragrafi: 7 – 9 – 10 – 11].

Il sistema endocrino. I messaggeri chimici. Gli ormoni agiscono sulle cellule bersagli. Ormoni idrosolubili e ormoni liposolubili. Sistema endocrino umano. L’ipotalamo, L’ipofisi, l’epifisi, il timo, la tiroide. Il pancreas regola il livello di glucosio nel sangue. Le gonadi secernono gli ormoni sessuali. [Paragrafi: 1- 2- 3 – 4 (escluso: prolattina, endorfine) – 5 – 7 – 9].

La riproduzione e lo sviluppo embrionale. Anatomia del sistema riproduttore maschile. Anatomia del sistema riproduttore femminile. La formazione di spermatozoi e cellule uovo. Gli ormoni regolano i cambiamenti ciclici delle ovaie e dell’utero. L’embrione e la placenta si formano durante il primo mese di gravidanza. Lo sviluppo embrionale-fetale della specie umana suddiviso in tre trimestri. Il parto avviene in tre fasi. [Paragrafi: 2 – 3 – 4 – 5 – 16 – 17 – 18].

Il sistema nervoso. Il sistema nervoso riceve, interpreta e trasmette impulsi. I neuroni. Il potenziale di riposo attraverso la membrana. I neuroni comunicano attraverso le sinapsi. Alcune molecole svolgono la funzione di neurotrasmettitori. Il sistema nervoso dei vertebrati: centralizzazione e cefalizzazione. Il sistema nervoso periferico ha una struttura gerarchica. Gli effetti contrapposti dei neuroni dei sistemi simpatico e parasimpatico. La struttura dell’encefalo umano: un supercomputer vivente. La corteccia cerebrale è un mosaico di regioni specializzate. [Paragrafi: 2 – 3 – 6 – 8 – 11 – 12 – 13 – 15 – 16].

Classe V sez. R
Testo: Campbell, Reece, Taylor, Simon. Il nuovo Immagini della biologia.  Ed. Linx. Vol. C,  Il corpo umano.   PROGRAMMA  PER  L’ESAME  DI  STATO  (eventuali modifiche e/o integrazioni saranno proposte in seguito, dopo la stesura del documento ufficiale del 15 maggio)

Introduzione all’anatomia umana. Organizzazione strutturale gerarchica negli organismi animali. I vari tipi di tessuti: epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso. [Paragrafi: 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 12]
Sistema scheletrico e sistema muscolare. Lo scheletro dei vertebrati. La struttura delle ossa. Le articolazioni permettono diversi tipi di movimento. Scheletro e muscoli interagiscono per produrre movimento. Le strutture contrattili  delle cellule muscolari e il ruolo dell’ATP. I neuroni motori stimolano la contrazione del muscolo. [Paragrafi: 3 – 4 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10]
L’alimentazione e la digestione. L’alimentazione e la trasformazione del cibo. Il sistema digerente umano: cavità orale, esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso. Le ghiandole annesse. La digestione meccanica e la digestione chimica.. Gli enzimi digestivi. [Paragrafi: 2, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 14]
L’apparato respiratorio e gli scambi gassosi. I meccanismi per gli scambi gassosi negli animali dotati di polmoni. Struttura del sistema respiratorio umano Il trasporto di gas nel corpo umano. Come si svolge la ventilazione polmonare. Il controllo della respirazione. Il feto scambia i gas con il sistema respiratorio della madre. [Paragrafi: 4, 6, 8, 9, 10, 11]
Il sangue e il sistema circolatorio. Il sistema cardiovascolare umano: cuore, anatomia e fisiologia. Il nodo senoatriale regola il ritmo del battito cardiaco. Circolazione sistemica e circolazione polmonare. I vasi arteriosi e venosi. Il trasferimento di sostanze attraverso la sottile parete dei capillari. Struttura e funzioni del sangue. La coagulazione blocca le emorragie. [Paragrafi: 3, 4, 5, 7, 8, 11, 12, 14]
Il sistema immunitario. Le difese innate contro le infezioni. La risposta infiammatoria. Ruolo del sistema linfatico durante le infezioni. La risposta immunitaria acquisita: antigeni, anticorpi, vaccini. Linfociti mettono in atto una duplice difesa. Gli anticorpi si legano a specifiche regioni degli antigeni. Gli anticorpi individuano e rendono riconoscibili gli antigeni. I linfociti T helper attivano l’immunità mediata da cellule. I linfociti T citotossici. Le allergie sono reazioni eccessive ad alcuni antigeni ambientali. [Paragrafi: 2, 3, 4, 5, 6, 9, 11, 12, 15, 17]

Il controllo dell’ambiente interno e il sistema escretore. Il sistema escretore umano. Le funzioni fondamentali del sistema escretore umano: filtrazione, riassorbimento, secrezione, escrezione. Trasformazione del filtrato in urina. [Paragrafi: 5, 6, 7]
Il sistema endocrino. La regolazione mediante messaggeri chimici. Gli ormoni (idrosolubili e liposolubili) agiscono sulle cellule bersaglio. Il sistema endocrino umano: ipotalamo, ipofisi, epifisi, timo, tiroide, pancreas, gonadi. [paragrafi: 1, 2, 3, 4 (solo pag. 460), 5, 7, 10]
La riproduzione. La riproduzione umana. Anatomia del sistema riproduttore femminile e maschile. La formazione dei gameti: spermatogenesi e oogenesi. Gli ormoni regolano i cambiamenti ciclici di ovaie e utero. Lo sviluppo umano. La gravidanza suddivisa in tre trimestri. Il parto è indotto da ormoni e avviene in tre fasi. [Paragrafi: 3 – 4 – 5 – 6 – 15 – 16 – 17]
Il sistema nervoso. Struttura e funzioni del sistema nervoso. I neuroni comunicano a livello delle sinapsi. Alcune molecole funzionano come neurotrasmettitori. Centralizzazione e cefalizzazione del sistema nervoso dei vertebrati. L’encefalo umano. [Paragrafi: 1 – 2 – 6 – 8 – 11 – 15]
La vignetta è tratta da:
http://marisamoles.wordpress.com/2009/06/30/come-arrivare-all%E2%80%99orale-dell%E2%80%99-esame-di-stato-in-perfetta-forma/