Robinia pseudacacia

ROBINIA   (Robinia   pseudacacia) Fam.   Leguminose 

E’ un albero che può raggiungere i 25 m d’altezza. Talvolta le giovani piante assumono aspetto cespuglioso. La chioma è rada e espansa. Il fusto è dritto e la corteccia è grigia, rugosa e ricoperta di spine. Le foglie sono composte, lunghe fino a 20 – 25 cm; sono formate da un minimo di 9 e un massimo di 21 foglioline di forma ellittica.

RobiniaIl nome robinia deriva da quello di Jean Robin, un giardiniere di Enrico IV di Francia, che la introdusse in Europa nel 1601 utilizzando alcuni semi ricevuti dall’America.

I rami, soprattutto quelli giovani, sono muniti anch’essi di spine molto appuntite e dure. I fiori sono raccolti in grappoli, di colore bianco, molto odorosi; sono assai ricercati dalle api.

I frutti sono legumi, lunghi 10 – 20 cm, riuniti in grappoli penduli, di colore marrone, contengono fino a   10 semi e spesso rimangono sull’albero anche durante l’inverno.

In Italia la robinia è comparsa circa 200 anni fa e da allora si è diffusa in tutti gli ambienti. Per questa sua eccessiva invadenza è considerata una pianta infestante.

A volte forma boscaglie dense e spinose perciò non penetrabili. E’ utilissima però nei terreni poveri dove altre piante non attecchiscono. Come altre leguminose, ha la capacità di utilizzare l’azoto atmosferico .

fio-robiniaIl legno è molto duro e resistente all’umidità, agli insetti e al tempo, perciò è utilizzato per realizzare pali di vigne e frutteti in genere. E’ anche un buon combustibile.

Alcune varietà, ad esempio quella fastigiata, vengono usate a scopo ornamentale nelle alberate urbane.

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