Picea abies

ABETE   ROSSO  (PICEA  ABIES) Fam. Pinacee

   E’ una conifera che può raggiungere anche 50-60 m di altezza. Viene chiamato anche Peccio (da pece) per la grande quantità di resina che produce.

La corteccia è grigio rossastra e divisa in placche irregolari. Le sfumature rossastre danno il nome comune alla pianta. Il tronco è dritto e cilindrico. La chioma negli alberi isolati è piramidale; nei boschi fitti d’abeti (peccete) invece diventa stretta e colonnare.

Le foglie sono aghi lunghi da 1 a 5 cm, sono rigidi e pungenti e, come nella maggior parte delle altre conifere, non cadono durante il periodo invernale (sempreverdi).

A differenza delle foglie dell’abete bianco, che sono appiattite, queste hanno sezione quadrangolare e sui rami sono inserite a spirale.

Le infiorescenze maschili sono giallastre ed inserite all’estremità dei rametti. Quelle femminili sono rosse e isolate. Le pigne hanno forma allungata con scaglie tondeggianti; sono strobili penduli e caduchi (cadono al suolo interi). I semi sono alati.

Sulle Alpi allo stato naturale vive ad altitudini comprese tra i 1.000 ed i 2.300 m circa. Sugli Appennini si trova solo in Toscana, in Liguria e in Emilia Romagna.

  È l’albero utilizzato e, spesso, “sacrificato” durante il periodo natalizio. Infatti ogni anno, da quando c’è la “moda” dell’albero vero, milioni di piantine vengono portate nelle case per essere addobbate e generalmente dopo poche settimane muoiono.

In molti Stati dell’Europa centrale è considerata la pianta protettrice del paese, perciò si può osservare vicino alle chiese o ai campanili .

Il legno, bianco e giallognolo, è facilmente lavorabile. E’ usato soprattutto come pasta cellulosa nell’industria cartaria, ma anche per costruire mobili, infissi e legname da carpenteria.

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