Crataegus oxyacantha-laevigata

fio-biancospinoBIANCOSPINO   SELVATICO   (Crataegus  oxyacantha-laevigata)

Fam. Rosacee

E’ una pianta a portamento arbustivo che, però, può raggiungere i 5 m  di altezza.

I rami sono tipicamente spinosi e le spine insieme al colore dei fiori concorrono a dare il nome comune alla pianta.

In Italia è diffuso in tutta la penisola e in Sicilia, fino ai  1.000  m  di altitudine.

Le foglie sono ovoidali con il margine dentato e inciso in tre lobi più o meno profondi (per la forma assomigliano a quelle del prezzemolo).

I fiori sono bianchi e profumati.

I frutti maturi (“falsi frutti” in verità, perché non derivano dall’accrescimento fru-biancospinodell’ovario ma del ricettacolo che lo porta) sono piccoli (meno di 1  cm  di diametro), tondeggianti, rossi, riuniti in gruppi e contengono ciascuno tre semi. Costituiscono il cibo ricercato di diverse specie di uccelli.

Alcune varietà si trovano coltivate nei parchi e nei giardini, anche condominiali, a scopo ornamentale per i suoi fiori e i suoi frutti e perché forma fitte siepi. Inoltre è una pianta poco esigente che si adatta con facilità ai diversi tipi di terreno.

Al biancospino sono associate storie e leggende e presso i popoli antichi è sempre stata considerata una pianta benefica: in particolare nella Bibbia si legge che Maria durante la sua fuga in Egitto trovò rifugio sotto uno di questi arbusti.

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