Corylus avellana

Nocciolo2  NOCCIOLO  (Corylus  avellana)   Fam.   Betulacee

    E’ una pianta che cresce spontanea in tutto il bacino del Mediterraneo. Ha un portamento tipicamente arbustivo con chioma irregolare. Il fusto è sottile e ramificato fin dalla  base. Le foglie sono tondeggianti con il margine doppiamente seghettato e, per la peluria che le ricopre, al tatto si presentano vellutate.

I frutti hanno un rivestimento legnoso protetto parzialmente da un rivestimento fogliaceo. Sono caratteristiche le infiorescenze maschili: gli amenti.

In Italia è diffusa quasi ovunque, dimostrando una grande capacità di adattamento ai diversi ambienti.  In alcune zone della Mandria forma un fitto sottobosco.

Partecipa alla formazione di quasi tutti i boschi misti delle Alpi e degli Appennini.

Alcune varietà di nocciolo (non quello selvatico) hanno un notevole interesse economico: è coltivato in diverse regioni (Campania, Lazio, Sicilia, Piemonte). I frutti commercializzati ed esportati sono suddivisi in due gruppi: tondo ed allungato.

Le nocciole sono formate dal frutto che è la parte legnosa e dal seme che è la parte commestibile; hanno un elevato potere nutritivo e sono utilizzate soprattutto per realizzare gelati, dolci e cioccolate ma viene estratto anche un olio che ha varie applicazioni industriali.

Il legno è usato per lavori d’artigianato e, una volta,  per realizzare carbone utilizzato per fabbricare la polvere pirica. Nei boschi le nocciole servono soprattutto da nutrimento per vari animali: ghiri, scoiattoli, picchi, …  L’uso ornamentale riguarda due varietà che hanno foglie tendenti al giallo e al rosso.

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