Castanea sativa

fru-castagnoIL   CASTAGNO  (Castanea sativa) Fam.  Fagacee

E’ un albero tipico del paesaggio alpino ed appenninico. Alto fino a 30 – 35 m. Il tronco è di grandi dimensioni ed ha una corteccia che, nelle piante giovani, è liscia e grigia mentre in quelle adulte è rugosa e fessurata verticalmente.

La chioma è ampia, maestosa, irregolare. Le foglie sono oblungo – lanceolate con margini dentati.

Le infiorescenze maschili sono di colore giallo e sono poste intorno ad un filamento allungato e rigido. I fiori femminili, anch’essi gialli, si trovano alla base di quelli maschili in un involucro che, dopo la   fecondazione,   darà origine al riccio.

Il frutto è un riccio   che all’interno contiene da 1 a 3 castagne.

Si può trovare dai 200  m  fino  ai  1.500  m .

E’ una pianta molto amata dalle popolazioni per le castagne che fornisce e che hanno rappresentato per secoli un’importante risorsa alimentare.

I semi sono ricchi di zuccheri e grassi: hanno un elevato potere calorico.

Il legno è utilizzato per pavimenti, serramenti, lavori di falegnameria. La pianta può vivere molti secoli e il tronco può raggiungere un diametro di 4 – 5 m. In Italia sono famosi “il castagno dei cento cavalli” sulle pendici dell’Etna e “il castagno di Miraglia” di Camaldoli in provincia di Arezzo. Oggi vengono coltivate molte varietà di castagno: sono famosi i marroni usati anche in pasticceria.

Un’altra importante risorsa associata al castagno è quella dei funghi: alcuni funghi mangerecci, tra i quali i porcini, sono un prodotto indiretto di quest’albero.

Spesso nei boschi si incontrano piante malate. Le principali malattie che colpiscono questa pianta  sono   il “cancro del castagno” ed il  “mal dell’inchiostro”.

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