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Cerro (Quercus cerris), Famiglia Fagacee

     Il Cerro è un albero che può raggiungere l’altezza di 30 – 35 m e ha un tronco dritto che può arrivare fino ad un metro circa di diametro. La chioma è generalmente slanciata, più degli altri tipi di querce. L’albero è meno longevo di altri dello stesso genere: Rovere, Farnia e Roverella.   La corteccia è grigia e liscia negli esemplari giovani ma si arricchisce di scanalature sempre più profonde con l’aumentare dell’età. Le foglie assomigliano a quelle delle altre querce e sono profondamente incise ai margini, però hanno lobi meno arrotondati.

     Le ghiande sono in parte ricoperte da una cupola caratteristica ed inconfondibile: sono provviste tutt’intorno di ciuffi di brattee filiformi dall’aspetto “arruffato”. 

     E’ molto diffuso negli Appennini fino ai 1.200 m di quota, soprattutto in Molise, Campania, Basilicata, Toscana, Lazio, ed è quasi sempre associato ad altre specie: nocciolo, carpino, acero, castagno, roverella. La sue presenza è sporadica nella Pianura Padana.

     Fra le querce è tra le più usate a scopo ornamentale in parchi e giardini. Il legno è povero di tannini, perciò meno durevole se esposto alle intemperie, ma talvolta veniva utilizzato per la costruzione di pali e traverse, soprattutto è un ottimo combustibile. Video che ne facilita il riconoscimento: Quercus cerris,

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