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Archivio Maggio 2017

Progetto LIFE + SAM4CP e gestione del suolo

Il prossimo 29 maggio a Roma, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, saranno presentati (da Roma Capitale, ISPRA Ambiente e Città Metropolitana di Torino) i risultati di un’indagine sugli effetti negativi del consumo di suolo in Italia negli ultimi anni. La ricerca si è avvalsa di modelli definiti nell’ambito del Progetto LIFE + SAM4CP, la cui capofila è la Città Metropolitana di Torino.

Il Progetto vuole stimolare le amministrazioni ad una buona pianificazione territoriale che favorisca scelte urbanistiche che blocchino o riducano il consumo di suolo.

Quali sono le funzioni fondamentali del suolo, definite dal Progetto LIFE + SAM4CP?

Confrontando le diverse classificazioni emergono i seguenti ruoli, fondamentali e comuni nella fornitura di “servizi” (Dominati et alii, 2010):

-fertilità: il ciclo dei nutrienti assicura fertilità al terreno e allo stesso tempo il rilascio di nutrienti necessari per la crescita delle piante;

-filtro e riserva: il suolo può funzionare da filtro nei confronti degli inquinanti e può immagazzinare grandi quantità d’acqua utile per le piante e per la mitigazione delle alluvioni.

-strutturale: i suoli rappresentano il supporto per le piante, gli animali e le infrastrutture

-regolazione del clima: il suolo, oltre a rappresentare il più grande sink di carbonio, regola l’emissione di importanti gas serra (N2O e CH4)

-conservazione della biodiversità: i suoli sono un immenso serbatoio di biodiversità; rappresentano l’habitat per migliaia di specie in grado di impedire l’azione di parassiti o facilitare lo smaltimento dei rifiuti.

-risorsa: i suoli possono essere un importante fonte di approvvigionamento di materie prime” (pag. 7 del documento: Azione B1 – I servizi ecosistemici del suolo – Review.pdf).

Lo stesso Progetto inoltre “Intende in particolare perseguire 6 principali obiettivi:

  1. Dimostrare come una pianificazione del territorio che integra nei propri processi di decisione una valutazione dei benefici ambientali assicurati dal suolo libero, garantisce alla collettività una riduzione consistente del consumo di suolo ed un risparmio complessivo grazie alla tutela delle risorse naturali e delle finanze pubbliche;
  2. Valorizzare ed integrare le 7 principali funzioni (sequestro carbonio, biodiversità, depurazione acqua, erosione del suolo, produzione legname, impollinazione, produzione agricola) rese gratuitamente dal suolo negli strumenti di governo del territorio al fine di ridurre il consumo di suolo;
  3. Proteggere ed assicurare un uso sostenibile della risorsa suolo, evidenziando gli effetti negativi del consumo di suolo per il bilancio ambientale di un territorio;
  4. Mantenere e valorizzare le funzioni ecosistemiche complessive del suolo rese alla collettività in maniera gratuita;
  5. Evitare i costi pubblici del ripristino delle funzioni ecosistemiche rese dal suolo e della manutenzione del territorio;

      6. Tutelare le funzioni agricole del suolo mantenendo inalterate le altre funzioni.”

Immagine: lo sberleffo del coniglio, ripreso nel 2016 in provincia di Torino.

Sito del Progetto LIFE+ SAM4CP

Le multinazionali del cibo

     Poche, enormi multinazionali ormai controllano centinaia di marchi industriali di diversi settori, compresa l’alimentazione. Ad esempio, in base a dati del 2012, solo la Nestlé possiede i marchi: Nescafé, Crunch, Smarties, Kit e kat, Tester,s Choice, Mack, Nestea, San Pellegrino, Vittel, Perrier, Nesquiq, Gerber, Purina, Friskies, Felix, Beneful, e altri.

     Il grafico in basso mostra le prime dieci multinazionali del pianeta e il loro fatturato annuo in miliardi di dollari USA. I dati per l’elaborazione del grafico sono stati ricavati dall’articolo “Quei giganti padroni del cibo” di Dario Guidi, Consumatori e responsabilità di Nova Coop, aprile 2017.

     L’alimentazione umana è diventata un fatto puramente commerciale, come se si trattasse di alimentazione per il bestiame. Non esiste etica: chi può permetterselo, compra, paga e mangia. Gli altri possono farne a meno (?). Ciò che conta sono i dividendi degli azionisti, di chi vive delle ricchezze accumulate che continuano a generare altre ricchezze, sempre nelle mani delle stesse persone, che manifestano una voracità migliaia o milioni di volte superiore a quella di coloro che hanno bisogno di cibo per sopravvivere.

     Il sistema economico che domina il pianeta sta generando differenze enormi tra le persone di uno stesso Stato e tra quelle di Stati diversi, con reazioni sociali differenti, fino alla violenza diffusa. C’è bisogno di un cambiamento di rotta: con il progressivo aumento delle popolazione mondiale (previsti 9 miliardi per il 2050) il sistema attuale sarà ancora più difficile da mantenere, senza provocare ulteriori disastri. Ma la strada per il cambiamento non può essere quella di continuare la concentrazione di marchi e società che si occupano di alimentazione in poche multinazionali. Il libero mercato regolato dalla sovrana legge della domanda e dell’offerta e dalla favola della concorrenza ha mostrato i suoi limiti, generando ingiustizie sociali che troppi governanti ed economisti non vedono o non vogliono vedere e non sono in grado di affrontare. Crediti immagine: Food | World Resources Institute.

 

La Terra vista dallo spazio

     La NASA, lo scorso febbraio ha pubblicato un’ora di video della Terra ripresa dallo spazio. Le riprese sono state effettuate dall’astronauta Jeff Williams nel 2016 durante la sua permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale e successivamente elaborate dalla NASA stessa.

     Immagini catturate da circa 400 km d’altezza che permettono di apprezzare la bellezza dei luoghi: deserti, isole, catene montuose, coste, mari, laghi, ghiacciai, fenomeni nuvolosi. Il video è senza commento, ma è accompagnato da colonne sonore che in alcuni casi richiamano le popolazioni delle Regioni riprese, corredate da alcune indicazioni grafiche che aiutano il riconoscimento delle varie parti della Terra. Uno spettacolo che, nonostante la durata di un’ora, in due mesi è stato visto da circa 200.000 persone.

The Earth: 4K Extended Edition

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