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Archivio Dicembre 2014

L’ovulo umano non fecondato è brevettabile

      Cellule che da sole non sono in grado di svilupparsi in organismi umani, secondo la Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha sede a Lussemburgo sono brevettabili. In questo categoria rientrano anche gli ovuli non fecondati, ma indotti a riprodursi autonomamente per partenogenesi.     

     La partenogenesi è un tipo di riproduzione cellulare non sessuale in cui l’uovo si sviluppa senza essere fecondato dallo spermatozoo. Esistono organismi che si riproducono solo per partenogenesi (partenogenesi obbligata), come alcune specie di afidi e di rotiferi, mentre altri (insetti imenotteri, alcuni acari, rotiferi) depongono uova che possono svilupparsi mediante fecondazione o per partenogenesi (partenogenesi facoltativa).

     Per la corte di giustizia UE, poiché l’ovulo umano non fecondato non può trasformarsi in embrione, allora le sue manipolazioni senza fecondazione possono essere brevettate. Lo sviluppo in laboratorio di questi ovuli può portare alla loro commercializzazione e al loro uso per sperimentazioni e ricerche mediche.

     Il caso era stato presentato dalla International Stem Cell Corporation alla Corte di Giustizia della Gran Bretagna che ha investito del problema la Corte UE.

     Quali sono le conseguenze di questa decisione? Per alcuni commentatori si potrà fare ricerca medico-biologica con maggiore libertà e questo condurrà a maggiori opportunità di cura per malattie che oggi sono incurabili in altri modi. Secondo altri, invece, determinerà un incremento del commercio illegale di oociti, se non addirittura di altri prodotti del corpo umano. Ma la decisione della Corte UE lascia libertà ai singoli Stati di organizzare autonomamente le condizioni di questa brevettabilità. Si può facilmente prevedere una spaccatura nella comunità scientifica e nell’opinione pubblica, anche perché nel 2011 la stessa Alta Corte UE dichiarò che l’uso delle cellule staminali embrionali per la ricerca scientifica non è brevettabile, perché ciò lederebbe la dignità umana.

   La decisione di qualche giorno fa si aggiunge a quella precedente e alla direttiva comunitaria del 1998 sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. La direttiva distingue ciò che è brevettabile da ciò che non lo è, sollecitando gli Stati membri all’adozione o all’adeguamento della loro legislazione alle indicazioni della direttiva. Tra le altre cose si chiarisce che non sono brevettabili:

  • le varietà vegetali e le razze animali;
  • i procedimenti essenzialmente biologici miranti alla produzione di vegetali o di animali, come l’incrocio o la selezione. Tale esclusione non riguarda tuttavia la brevettabilità di invenzioni aventi ad oggetto un procedimento microbiologico.
  • il corpo umano né la mera scoperta di uno dei suoi elementi, compresa la sequenza o la sequenza parziale di un gene.

     Le implicazioni etiche di quest’ultima decisione della Corte di Lussemburgo sono evidenti e in alcuni Paesi molto sensibili a questo tema sarà più difficile legiferare in sintonia con la Corte di Giustizia europea.

Direttiva comunitaria sulle biotecnologie.

Credit immagine: http://imgkid.com/primary-oocyte.shtml  

 

Le più importanti scoperte scientifiche del 2014

     La redazione Scienze di Corriere.it (Corriere della Sera), ha selezionato alcune delle scoperte scientifiche di quest’anno, quelle ritenute più importanti. Poiché il giudizio è soggettivo, ha sottoposto la questione all’attenzione e al voto degli internauti.

Quali sono le scoperte del 2014 ritenute più importanti? Secondo Paolo Virtuani:

Il primo cromosoma sintetico

La presunta registrazione dell’inflazione cosmica dopo il Big Bang

La causa delle metastasi del cancro al seno

La ricostruzione della formazione dei pianeti

Tempi dell’incrocio genetico Sapiens-Neanderthl

La creazione di 80 atomi di antiidrogeno (antimateria)

La scoperta del gene chiave per l’insorgenza della SLA (Sclerosi laterale amiotrofica)

La realizzazione dell’orologio atomico più preciso

Ricostruzione della prima fecondazione sessuale interna (nei placodermi) di 385 mila anni fa

L’acqua della Terra non proviene dalle comete

C’è ancora vita oltre la morte?

Se vuoi votare quella che ritieni debba essere al primo posto: Corriere/Scienze.

 

 

Parco delle biodiversità a Padova

     Inaugurato lo scorso settembre da diverse autorità, il Parco-giardino della Biodiversità è una nuova sezione dello storico orto botanico di Padova. Da allora è stato aperto anche al pubblico ed è stato già visitato da alcune decine di migliaia di cittadini.

La superficie di “orto” botanico è aumentata di 15 mila mq, passando da 22 mila a ben 37 mila mq in cui sono rappresentate migliaia di specie di quasi tutti gli ambienti terrestri: foresta tropicale, subtropicale e savana, bioma temperato, clima mediterraneo, deserto.

Con questa iniziativa Padova e la sua antica università si mostrano già pronte per gli eventi dell’EXPO 2015 mentre non si può dire la stessa cosa di Milano e delle sue numerose strutture in cantiere. Oltre al parco, la struttura presenta anche una palazzina in grado di ospitare eventi, mostre, concerti, aule di studio e la banca dei semi.

L’Orto Botanico si può visitare dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, per  i prezzi, le visite guidate, la frequenza di laboratori, le scolaresche, consultare www.ortobotanicopd.it

L’orto botanico di Padova è un esempio per tante regioni europee. Fondato nel 1545, è il più antico orto universitario del mondo e, con le sue attuali 7 mila specie vegetali rappresentate, dal 1997 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Sulla storia dell’orto, dal sito già segnalato si legge: “In quel tempo (1500) era già consolidata la fama dell’Ateneo padovano nello studio delle piante, soprattutto come applicazioni della scienza medica e farmacologica: qui infatti venivano lette e commentate le opere botaniche di Aristotele e di Tefrasto; sempre qui tra gli altri avevano studiato Alberto Magno di Laningen (1193-1280), considerato il più grande cultore della materia dopo Aristotele, e Pietro D’Abano (1253-1316), che aveva tradotto in latino la terapeutica greca di Galeno.

     Il progetto di ampliamento dell’orto botanico fu affidato nel 2005 ad uno studio italiano, in seguito ad un bando internazionale,  e le nuove serre che simulano i diversi ambienti sono ospitate in una struttura di vetro lunga circa 100 metri.

Fin dalla loro fondazione gli orti botanici hanno svolto funzioni scientifiche essenziali, oggi sono strutture dove si svolgono attività di ricerca, educazione, divulgazione e conservazione.

Per saperne di più sugli orti botanici italiani, consultare la mappa della loro dislocazione e le schede: http://www.ortobotanicoitalia.it/

 

 

Lima, Climate Change Conference 2014

     L’annuale Conferenza ONU sui cambiamenti climatici si è aperta a Lima lo scorso 1° dicembre e durerà un’altra settimana, fino al 12 dicembre. Il governo peruviano che ospita l’evento è impegnato nella mediazione fra i vari Paesi del globo per cercare di arrivare a risultati concreti, per andare oltre le solite affermazioni di principio. Considerati i recenti impegni dei due colossi energivori e inquinatori, Stati Uniti e Cina, sulle fonti energetiche alternative a quelle fossili per ridurre le emissioni di gas serra, si potrebbe arrivare a un accordo più vasto nella riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.

Il continente che ospita la conferenza, il Sudamerica, ha anche la più grande foresta di latifoglie del pianeta, quella amazzonica, anch’essa gravemente compromessa da interessi locali e di grandi multinazionali. Potrebbe essere l’occasione giusta per prendere anche impegni di conservazione di questo grande polmone verde, strettamente correlato all’aumento della concentrazione di biossido di carbonio in atmosfera: una sua ulteriore riduzione causerebbe un’accelerazione del calo dell’organicazione del carbonio da CO2 a  C6H12O6 e a tutti gli altri carboidrati che da esso derivano.

Molti già ritengono che quella di Lima sarà solo una tappa dell’importante conferenza di Parigi del prossimo anno, considerata una scadenza ben più importante dai maggiori Paesi del pianeta. Per sollecitare interventi concreti sui cambiamenti climatici, ci sono state diverse manifestazioni in varie parti del mondo, come quella di New York di alcuni mesi fa che ha visto la partecipazione di 400.000 persone circa.

Ciascun Paese, da quelli più ricchi a quelli in via di sviluppo dovrebbe fare la propria parte rinunciando a qualcosa e indirizzando la programmazione economico-industriale in progetti più ecosostenibili, meno inquinanti a livello locale e globale. La comunità scientifica è quasi unanime: la rotta dei consumi ad ogni costo, senza attenzione all’ambiente e alla salute delle persone attuali e di quelle future non è più sostenibile. Come ha detto qualche settimana fa Papa Francesco, Dio perdona sempre, gli uomini a volte sì altre no, la Terra non perdona mai: quando viene maltrattata ci si rivolta contro e i danni maggiori

saranno per le generazioni più giovani e per quelle che ancora devono nascere.

Per saperne di più: Conferenza di Lima. UNEP: A briefing on the eve of COP 20 in Lima 2014.                   COP20 LIMA – 2014   (Videopresentazioni).

Nell’immagine, una faggeta (Fagus silvatica) con le colorazioni autunnali.

 

 

Giornata mondiale contro l’AIDS

     Ricorre oggi 1° dicembre la giornata di lotta e informazione per contrastare la diffusione del contagio e l’AIDS. Venne istituita dalle Nazioni Unite http://www.unaids.org/  nel 1987. Secondo i dati di quest’Organizzazione, da quando la malattia è comparsa, fino al 2013, sono state contagiate nel mondo circa 78 milioni di persone. Di questi, circa il 50% sono morti per la malattia o per le infezioni associate alla carenza di difese immunitarie causate dal virus HIV. A distanza di circa trent’anni dalla sua scoperta, L’AIDS si è rivelata una delle epidemie più difficili da contrastare e curare e per il 2030 l’Unaids si propone di annulare la sua diffusione e trovare efficaci e definitivi metodi di cura. Il punto di riferimento italiano è la Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids), un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1987 che agisce sull’intero territorio nazionale attraverso le sue sedi locali.

In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ci sono circa 3800 nuove diagnosi, oltre il 50% delle quali distribuite in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

Sul sito dell’ ISS si può leggere anche lo Stato dell’arte delle sperimentazioni cliniche del vaccino anti HIV/AIDS aggiornato al 1/04/2014 (per specialisti).

Questa ricorrenza dovrebbe anche servire a ricordarci che la malattia, la trasmissione del suo virus sono tutt’altro che debellate. Occorre tenere sempre alta la guardia adottando opportuni comportamenti protettivi personali, considerato che i fondi per la prevenzione sono sempre meno di anno in anno. Per ogni tipo di malattia.

 

 

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