Archivio

Archivio Ottobre 2014

Salone del gusto e Terra Madre 2014

     Si tratta di una delle manifestazioni di Slow Food legate al cibo, all’ambiente, all’agricoltura sostenibile, all’alimentazione e alla biodiversità. Una di quelle che hanno avuto maggior successo. Tra le tante interessanti  iniziative, nell’ambito del Salone iniziato l’altro ieri e che si concluderà il 27 ottobre, ricordo: “10.000 orti per l’Africa”, “L’Arca del gusto”, “Percorso di biodiversità”, “Agricoltura familiare”, “Pane libero”, “Storie e culture dei migranti”, “Solidale italiano”.

Il costo non proprio “economico” del biglietto d’ingresso (20 euro) tiene lontano molte persone interessate, soprattutto giovani, e contrasta con i principi di “sostenibilità” e “solidarietà” portati avanti dalla fondazione slow food. Ma forse si rivolge solo a una determinata fascia di cittadini ed è un evento  prevalentemente (se non esclusivamente) commerciale.

     A parte quest’aspetto, condivido molte delle iniziative proposte e in particolare voglio segnalare “L’Arca del Gusto”, di cui una vetrina si trova anche sul Google Cultural Institute.

Qual è lo scopo fondamentale dell’Arca? Arrestare o ridurre il progressivo impoverimento della biodiversità nel settore alimentare e in quello agricolo. Per ogni prodotto segnalato, una minima parte rispetto alla grande quantità di materiali e sapori che si stanno perdendo nelle varie aree del pianeta, viene indicata la provenienza, l’anno di inserimento, i cenni storici, le immagini e talvolta un video descrittivo.

Per il programma completo dell’evento di Torino (area espositiva del Lingotto), i video e la galleria delle immagini:

http://www.salonedelgusto.com/it/http://www.fondazioneslowfood.it/ 

https://www.google.com/culturalinstitute/browse/fondazione%20slow%20food?hl=it

  Le foto sono dell’autore del post (cliccare per ingrandirle).  

 

I limiti fisici della crescita

     È il titolo dell’interessante conferenza scientifica, della serie “Seralmente”, che si terrà giovedì 13 novembre prossimo presso l’auditorium dell’ITIS “Majorana” di Grugliasco (TO).  La manifestazione, oltre al patrocinio della città dove si svolge, è patrocinata anche dall’Università e dal Politecnico di Torino e dalla Regione Piemonte, proprio per l’alto valore scientifico e didattico-divulgativo.

     I due relatori della prossima conferenza, i professori Luca Mercalli e Maurizio Pallante, sono già conosciuti al grande pubblico per il loro impegno come saggisti e divulgatori prevalentemente nei settori ambientale ed energetico.

     Propongo, in successione, l’abstract dell’intervento dei due studiosi (prof. Mercalli e prof. Pallante), come riportato nella locandina.

“Le risorse naturali sono limitate e la capacità della biosfera di metabolizzare gli inquinanti non sono infinite. Il cambiamento climatico è l’indice più evidente del superamento della capacità di carico del pianeta, ma vi sono altri limiti fisici planetari che sono già stati superati o sono in via di superamento. Per questo una qualche forma di decrescita ci sarà imposta dalle leggi fisiche, a cui conviene adattarsi con intelligenza e creatività invece di subirne le conseguenze.”

“Il concetto di crescita. Cosa misura il Prodotto interno lordo. Merci e beni. Nell’attuale fase storica quali sono le conseguenze negative della crescita: a livello economico-occupazionale, a livello internazionale, a livello ambientale. Cos’è la decrescita del Prodotto interno lordo. Come si può realizzare. Perché è necessaria e perché è vantaggiosa economicamente ed ecologicamente. Decrescita e recessione. Decrescita e occupazione. Sviluppo e sottosviluppo. Benessere e tanto avere. L’innovazione è un valore? Decrescita e innovazioni tecnologiche. La decrescita non è l’alternativa alla società della crescita, è la strada per fuoriuscirne, non è la meta.”

Come sempre, l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti e la prenotazione a seralmente@gmail.com è certamente gradita. Per chi non c’è mai stato, l’auditorium si trova in via General Cantore 119 a Grugliasco ed è provvisto di un ampio parcheggio interno.

Per saperne di più: http://www.itismajo.it/serale/seralmente%20v2/index.html

 

 

Giornata mondiale dell’alimentazione 2014

     Come gli altri anni, fin dal 1981, questa giornata si celebrerà il 16 ottobre, ma quest’anno si intreccia con l’ anno internazionale dell’agricoltura familiare e con la preparazione dell’EXPO di Milano 2015, il cui tema è “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”.

Il tema della giornata è molto simile: “Nutrire il Mondo, preservare il Pianeta”.

Questi tre eventi rappresentano un segnale forte per richiamare l’attenzione sull’agricoltura, l’alimentazione delle varie popolazioni del mondo e sui loro problemi.

     Lo spot della FAO relativo alla Giornata mondiale dell’alimentazione e all’agricoltura familiare, evidenzia il ruolo fondamentale di questo tipo di agricoltura nella sicurezza alimentare, nel mantenimento della biodiversità agricola e nella riduzione della povertà rurale.  

     Video relativo all’Anno Internazionale dell’Agricoltura familiare.

Per saperne di più: http://www.fao.org/family-farming-2014/en/ ;

http://www.fao.org/world-food-day/home/it/

http://www.expo2015.org/it

 

Premio Nobel per la Medicina 2014

     Il Nobel per la medicina di quest’anno ha premiato gli studi sulle cellule cerebrali responsabili dell’orientamento, in grado di farci comprendere dove ci troviamo in ogni momento e la direzione che dobbiamo seguire per una certa destinazione.

     I premiati sono tre ricercatori:  John O’Keefe (1939) che ha ricevuto metà premio, e i coniugi May-Britt Moser (1963) ed Edvard Moser (1962) che hanno ricevuto l’altra metà. Il primo è uno statunitense che si è trasferito in Inghilterra, gli altri due sono norvegesi. Le loro scoperte si sono accumulate nel tempo, dall’inizio degli anni ’70 al 2005. Per le ricerche sull’orientamento sono state decisive le sperimentazioni sugli animali: le prime cellule cerebrali, che si attivano nelle situazioni di orientamento spaziale, furono osservate da John O’Keefe in un’area del cervello (l’ippocampo) di una cavia e si attivavano ogni qual volta essa cambiava direzione durante il suo percorso. Furono definite “cellule di posizionamento” perché si riteneva che consentissero alla cavia di crearsi una mappa mentale della posizione di spazio in cui si trovava.

     I decenni successivi hanno permesso di approfondire la conoscenza di queste speciali cellule nervose, anche grazie allo sviluppo di sistemi di diagnostica per immagini (ad esempio la risonanza magnetica). In particolare i due coniugi scoprirono le cosiddette “cellule a griglia” in grado di creare le coordinate che ci fanno capire dove ci troviamo e qual è il percorso necessario (non necessariamente quello più breve) per andare in un determinato luogo.

     Quest’insieme di cellule cerebrali permette all’intero cervello di imparare e memorizzare la posizione dei luoghi che di volta in volta frequentiamo e la loro disposizione, con le possibilità di movimento che offrono.

     Il danneggiamento delle aree cerebrali interessate da questo tipo di cellule, a causa di un trauma o di malattie neurologiche come l’Alzheimer, determina l’incapacità di orientarsi e di capire dove la persona si trova.

     Su “Le Scienze”, un articolo di O’Keefe del 2012 su “I segreti della memoria spaziale”, e uno di Moser dello stesso anno “I dieci sensi del cervello per sapere dove siamo”. 

Credit immagini: hr.anu.edu.au  (bussola) e www.wikinoticia.com (ippocampo).

 

 

Giornata mondiale degli insegnanti

     La giornata mondiale dell’insegnante venne stabilita dall’UNESCO nel 1993 e si celebra il 5 ottobre. Già allora, emergeva in varie parti del mondo la necessità di apprezzare e riconoscere meglio il delicato ruolo dell’insegnamento, volto alla formazione, istruzione ed educazione delle nuove generazioni in un contesto caratterizzato da numerosissimi e veloci cambiamenti. Avere buoni educatori, magari stabili sulle classi, insieme all’insostituibile ruolo che deve svolgere la famiglia, è considerato fondamentale per un equilibrato sviluppo dei giovani.

     Il portale la tecnica della scuola ieri ha proposto un sondaggio in rete, che non ha pretese scientifiche, ma dalle prime risposte risulta ancora una volta la scarsa considerazione nella società italiana per questo lavoro difficile e mal retribuito.

     Intanto, secondo l’Unicef, l’UNESCO e l’Ufficio sul lavoro dell’ONU (IlO), in alcuni Paesi del mondo c’è una mancanza cronica di insegnanti, almeno 1,4 milioni solo per la scuola elementare. A questo si aggiunge la mancanza di risorse necessarie alla loro formazione. La conseguenza? Almeno 250 milioni di bambini che, pur avendo frequentato da uno a quattro anni di scuola, non hanno acquisito gli elementi di base dell’istruzione primaria.