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Archivio Settembre 2014

Puliamo il mondo 2014

27 Settembre 2014 Nessun commento

    L’iniziativa “Puliamo il Mondo” promossa anni fa (1993) da Legambiente continua. Quella italiana è l’edizione di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.

Segnalo le principali iniziative che si sono svolte ieri e che ci saranno oggi e domani in provincia di Torino:

(Venerdì 26/09/2014) Andezeno, Circolo Molecola

Iniziativa di pulizia con i bambini e ragazzi dell’I.C. di Andezeno.

Borgofranco d’Ivrea, Circolo Dora Baltea. Incontro sul tema dei rifiuti nella scuola Media e attività connesse di pulizia.

Caluso, Circolo Pasquale Cavaliere Basso Canavese

Pulizia area U2 Caluso da parte della scuola Primaria di Arè, con attività didattica sulla raccolta differenziata, in collaborazione con la Società Canavesana Servizi.

Candia Canavese, Circolo Pasquale Cavaliere Basso Canavese

Pulizia da parte della scuola primaria di Candia dell’area attrezzata del lago e successiva attività didattica naturalistica in collaborazione con il Parco provinciale del Lago di Candia.

Caselette, Circolo CEA Alpignano

Iniziativa di educazione ambientale con le scuole elementari di Caselette. Laboratori sul tema dei rifiuti.

Chieri, Circolo Molecola. Iniziativa di pulizia con i bambini delle scuole di Chieri.

Ivrea, Circolo Dora Baltea

Dalle 10, nel quartiere Bellavista (piazza 1 maggio, ingresso scuola, parco giochi), attività con gli alunni per abbellire l’ingresso della Scuola, con l’aiuto di artisti locali si ridipingeranno panche e tavoli del parco giochi. Alle ore 16 è previsto un appuntamento stampa davanti alla scuola Don Milani a Bellavista di Ivrea in conclusione della prima giornata di lavoro. Un momento di festa, una merenda insieme ai diversi attori di questa edizione di Puliamo il Mondo.  Per info: Marilisa Schellino, 349 0702316.

Mazzè, Circolo Pasquale Cavaliere Basso Canavese

Pulizia da parte delle scuole Primarie di Mazzè e di Tonengo delle aree urbane e di campagna, con successiva attività didattica su compost e orticoltura a cura dell’azienda agricola Mondino Giovanni.

Montanaro, Circolo di Chivasso. Mattinata di pulizia rivolta alle scuole.

Pino Torinese, Circolo Molecola

Iniziativa di pulizia con i ragazzi delle scuole di Pino Torinese.

Torre Pellice, Circolo Valpellice

Iniziativa di pulizia con le scuole di Torre Pellice.

Val della Torre, Circolo CEA Alpignano

Iniziativa di educazione ambientale con le scuole elementari di Val della Torre. Laboratori sul tema dei rifiuti.

Vische, Circolo Pasquale Cavaliere Basso Canavese

Pulizia del parco giochi e delle altre aree pubbliche da parte della scuola primaria di Vische.

(Sabato 27/09/2014) Borgofranco d’Ivrea, Circolo Dora Baltea

Ore 14,30 ritrovo in Piazza Germanetti, al punto informativo, per ritiro dei materiali e indicazioni logistiche su area da ripulire. Per info: Marilisa Schellino, 349 0702316.

Collegno, Circolo Dora In Poi

Muniti di guanti e sacchetti renderemo insieme ancora più bella e fruibile la nostra pista ciclabile. Ritrovo lungo la Pista Ciclabile di Viale Certosa angolo via Fratelli Cervi, ore 14.30. Per info: Comune di Collegno Ufficio Ambiente, 011 4015303.

Lessolo, Circolo Dora Baltea

Ritrovo ore 10, coinvolgimento di tutte le classi elementari e medie, gli alunni, i genitori e i cittadini che si rimboccheranno le maniche per pulire le aree intorno alle scuole. Per info: Marilisa Schellino, 349 0702316.

Pasta di Rivalta Torinese, Circolo di Orbassano

Pulizia di alcune strade di Pasta di Rivalta di Torino. Appuntamento ore 10, davanti la scuola elementare per rendere la frazione di Pasta più pulita e più bella. Per info: Valentino Barone, 338 2403670.

Rivoli, Circolo di Rivoli e Circolo CEA Cascina Govean

All’interno di un grande momento di festa per l’inaugurazione dell’anno scolastico, iniziativa di pulizia dell’area intorno al Castello, con coinvolgimento di molte associazioni del territorio. Presenza di un banchetto del Circolo CEA Cascina Govean con laboratori sui rifiuti rivolti alle famiglie. Per info: Pietro La Camera, 333 2398152.

San Bernardo d’Ivrea, Circolo Dora Baltea

Giornata di raccolta rifiuti ingombranti per i residenti della frazione San Bernardo d’Ivrea e pulizia delle stradine di campagna. Per info: Marilisa Schellino, 349 0702316.

Sant’Antonino, Circolo Valsusa

Pulizia dell’area umida dei Mareschi e dell’acquedotto in borgata Cresto. Per info: Mario Actis, 320 0514499.

Torino, Circolo Aquilone e Circolo Molecola. Pulizia nell’area Thyssen. Per info: 349 2572806, 3356693328.

Villastellone, Circolo Il Platano

Pomeriggio di pulizia, dalle 14 alle 18, in Strada Vecchia di Chieri. Chiunque voglia partecipare può presentarsi alle 14, meglio se munito di un paio di guanti da lavoro e da tanta buona volontà, sono graditissimi anche i bambini purché accompagnati. Per info: Nanni Passerini, 334 1435800.

(Domenica 28/09/2014) Alpignano, Circolo CEA Cascina Govean

Mattinata di pulizia, rivolta principalmente ai bambini, presso il Parco della Pace, all’interno dell’iniziativa “Sport Insieme” e, in contemporanea, altro momento di pulizia, in piazza 8 marzo, con alcune associazioni del territorio. Per info: Fabrizio Bo 349 7723854

Colleretto Giacosa, Circolo Dora Baltea

Appuntamento con Puliamo il mondo e Il giardino delle farfalle. Per info: Marilisa Schellino, 349 0702316

Pasta di Rivalta Torinese, Circolo di Orbassano

Dalle 10 alle 17, si continua l’attività di pulizia iniziata sabato 27 settembre, con all’interno della giornata: pranzo a sacco nel giardino pubblico in via Foglienghi (adiacente polisportiva), momenti di festa, di giochi e di cultura. Per info: Valentino Barone, 338 2403670

Pinerolo, Circolo di Pinerolo

Pulizia della riviera del Lemina, bene prezioso per la città. Ritrovo alle 9:30 in Viale Castelfidardo, all’altezza del ponte della Tabona, muniti di stivali di gomma o scarponcini. Per info: Isa De Maria, 0121 323895.

Per saperne di più e conoscere le iniziative delle altre città: http://www.puliamoilmondo.it/

 

La Grande Marcia per il clima

22 Settembre 2014 Nessun commento

     Ieri c’è stata una grande mobilitazione internazionale: in circa 3000 città di vari continenti, centinaia di migliaia di persone  hanno manifestato marciando per richiamare l’attenzione del resto dell’opinione pubblica e dei governanti sull’emergenza dei cambiamenti climatici.

 “People’s Climate March” ha raccolto attori e altri personaggi famosi e molto conosciuti oltre a semplici cittadini e ad ambientalisti militanti. In Italia sono stati contati circa 150 eventi. Qui si può aprire una scheda internet per cercare gli eventi realizzati nel nostro Paese. La marcia che ha visto più partecipanti si è tenuta a New York.

     Bisogna pensare seriamente a cambiare il modello di sviluppo dei Paesi più ricchi: produrre sempre di più per consumare sempre più, come se le risorse del Pianeta fossero illimitate, non è più sostenibile. Ormai è chiaro che il costo, carissimo, lo pagheranno i più giovani e le generazioni future, per tempi molto lunghi.

     Domani, al Palazzo di vetro dell’ONU, a New York si svolgerà il Climate Summit con la partecipazione di circa 120 leader mondiali per discutere proprio delle possibili azioni di lotta ai cambiamenti climatici, provocati dall’inquinamento prodotto da un sistema di sviluppo basato solo sul consumo.

     Intanto, mentre si aspetta qualche decisione concreta da parte di chi può governare questi cambiamenti climatici, il contatore posto nella colonna di destra di questo blog mostra un continuo aumento della concentrazione di CO2, ormai arrivata a 397 ppm (parti per milione). Dati dell’osservatorio di Mauna Loa (USA).

Per saperne di più: Italian Climate NetWork.

 

“Il futuro dei ghiacciai: Dal passato per i prossimi 100 anni”

19 Settembre 2014 Nessun commento

     Si tratta di un Simposio Internazionale al quale stanno partecipando i maggiori esperti mondiali di glaciologia. Si sta tenendo in questi giorni (18-21 settembre) a Torino in varie sedi. È stato organizzato per celebrare i 100 anni di pubblicazione del Bollettino del Comitato Glaciologico Italiano. Il tema del futuro dei ghiacciai è quanto mai attuale: molti ghiacciai alpini rispetto ad un secolo fa hanno dimezzato la loro massa, altri sono addirittura scomparsi.

     Ma cos’è un ghiacciaio, quali sono i suoi elementi e come si forma? Sono masse di ghiaccio che si ottengono dalla compressione e dalla successiva trasformazione della neve che si accumula in alta quota alle nostre latitudini oppure anche a livello del mare a latitudini elevate, nelle zone polari. I ghiacciai si formano quindi in quelle zone dove il calore estivo non è sufficiente a determinare la fusione di tutta la neve accumulata nel periodo invernale. La neve fresca a mano a mano si compatta, seppellita da altri strati sovrastanti, fino a trasformarsi in nevaio, dove la percentuale d’aria contenuta, in volume, scende dal 90% al 20%. Perciò i ghiacciai si alimentano al di sopra del limite delle nevi persistenti. Viceversa, il loro ghiaccio fonde nelle zone più basse, nelle lingue glaciali che scendono sotto questo limite (zona di ablazione). La “vita” di un ghiacciaio è regolata dal rapporto tra la quantità di ghiaccio che annualmente si forma nella zona di alimentazione e la quantità che si scioglie nella zona di ablazione.

     Se il bilancio tra accumulo e fusione è in equilibrio, si ha un periodo stazionario. Se il bilancio è positivo si ha un maggiore accumulo e si parla di “glacialismo in progresso”, in caso contrario il glacialismo è in regresso ed è ciò che sta capitando ininterrottamente almeno negli ultimi trent’anni. Limitando il discorso ai ghiacciai montani, in Italia secondo alcuni dati, dagli inizi del 1900 ad oggi i ghiacciai alpini e appenninici italiani hanno subito una diminuzione di massa almeno del 40%.

     Alcuni elementi caratteristici dei ghiacciai sono i crepacci e i seracchi. I primi si formano quando il ghiacciaio, nel suo lento ma continuo movimento verso valle determinato dalla gravità e dal suo stesso peso, deve superare un “dosso” presente nella valle in cui scorre: in superficie il ghiacciaio si inarca e si fessura più volte. A seconda delle caratteristiche della valle, le fessurazioni possono essere sia longitudinali che trasversali. I crepacci costituiscono, insieme alle valanghe, il maggiore pericolo per gli alpinisti. I seracchi sono blocchi irregolari e verticali di ghiaccio che si ottengono dai crepacci che si intersecano.

     Spesso dalla lingua glaciale esce un corso d’acqua subglaciale, prodotto dalla fusione del ghiaccio. Con il loro incessante movimento verso il basso, i ghiacciai erodono le valli in cui scorrono sul fondo e lateralmente. L’azione erosiva dei ghiacciai o esarazione determina il distacco di detriti rocciosi anche di grandi dimensioni. Questi detriti si accumulano formando morene centrali e laterali che costituiscono lunghi cordoni trasportati più in superficie, morene di fondo che poi concorrono alla formazione delle morene frontali, un cumulo di detriti proprio di fronte alla lingua glaciale. Il continuo accumulo di detriti nelle morene frontali spesso nei millenni ha portato alla formazione degli “anfiteatri morenici” con un pendio più ripido verso la parte montana. Esempi di evidenti, antichi anfiteatri morenici si osservano ad Ivrea e a sud del lago di Garda.

     L’ultimo catasto dei ghiacciai italiani è del 1989, realizzato per mezzo della restituzione fotogrammetrica digitale di fotografie aeree dell’arco alpino completo, sulla base del “Volo Italia 1988-89”.

Per chi vuole approfondire: Confronto tra i ghiacciai alpini censiti nel 1958 e quelli del 1989.  

Breve video di TGcom24 (Paolo Brinis)

 

Il radon: precursore presunto dei terremoti e pericolo certo per la salute

14 Settembre 2014 Nessun commento

     Il radon è un elemento chimico indicato col simbolo Rn e scoperto da Fredrich Ernst Dorn nel 1900. Nel sistema periodico sitrova fra i gas nobili radioattivi ed ha numero atomico 86. Proprio per la sua radioattività e instabilità è molto pericoloso per la salute umana in quanto è inodore e incolore e tende ad accumularsi nei locali a contatto diretto col suolo, soprattutto cantine, seminterrati, tavernette. Le varie Agenzie Regionale per l’Ambiente (ARPA), tra gli altri compiti, sono preposte al monitoraggio della concentrazione di radon nei locali a rischio.

     Spesso si è scritto e parlato di questo gas come di un precursore dei terremoti e in vari laboratori da decenni si susseguono ricerche per comprenderne il ruolo. I risultati ottenuti purtroppo non permettono ancora agli studiosi di mettere in relazione l’emissione di radon dal sottosuolo con un probabile evento sismico a breve termine. Si sa che il suo rilascio è associato anche ai terremoti ma non si conosce un modo per prevedere con certezza o probabilità l’evento sismico entro un certo lasso di tempo. In alcuni casi, ad un evento sismico è associata la riduzione della concentrazione di questo gas. Non ci sono certezze: la porosità delle rocce è molto variabile, così anche il loro contenuto di gas e liquidi.

     Lo scorso anno, dopo la condanna dei tecnici del Comitato che “rassicurò” la popolazione dell’Aquila poco prima del terremoto del 2009, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha emesso un comunicato stampa nel quale si dichiarava l’impossibilità, in base alla attuali conoscenze, di utilizzare questo gas e la sua concentrazione nella previsione dei terremoti. L’INGV scrive infatti:

“In merito a quanto riportato recentemente su alcuni organi di stampa relativamente ai risultati dell’articolo in stampa su Geophysical Research Letters (GRL) riguardo a esperimenti di laboratorio mirati alla comprensione dei processi preparatori dei terremoti e all’eventuale ruolo del Radon come “precursore”, INGV precisa quanto segue:
Le ricerche sui terremoti e sul ruolo del radon all’interno della dinamica della frattura sono sviluppate in tutto il mondo da decenni. INGV partecipa da sempre come protagonista allo sviluppo di questi studi ed ha sempre affermato la loro importanza per la comprensione dei fenomeni naturali.
I risultati finora raggiunti in questo campo, compreso l’articolo GRL in questione, ci hanno permesso di comprendere meglio molti dei segreti del nostro pianeta ma finora non hanno assolutamente alcuna possibilità di applicazione pratica per la previsione deterministica dei terremoti.
Tale possibilità non esisteva nel recente passato  (all’epoca del terremoto de L’Aquila), non esiste nel presente e possiamo affermare che non esisterà nel futuro a breve e medio termine.
L’INGV continuerà con impegno la ricerca in questo campo, comunicando come ha sempre fatto i risultati alla comunità scientifica con le modalità in uso (pubblicazione su riviste scientifiche) anche a costo di fraintendimenti e distorsioni mediatiche come accaduto oggi.”
Per maggiori informazioni: Antonio Piersanti, ufficiostampa@ingv.it .

Due video sul radon e sulla sua pericolosità: http://www.periodicvideos.com/videos/086.htm

http://www.la7.it/illecito/pvideo-stream?id=i577381

La storia del Monte Venda  (Colli Euganei).

Crediti mappa del radon in Italia:  www.rischiosismico.it

 

Conferenze scientifiche “Seralmente” 2014-2015

      Anche quest’anno un gruppo di docenti e collaboratori volenterosi, con grande fatica e a costo zero, sono riusciti ad organizzare alcune conferenze scientifiche serali presso l’ITI “Ettore Majorana” di Grugliasco. Eventi destinati a studenti, docenti e anche ad un pubblico non specialistico. Segnalo solo le conferenze già programmate, altre sono previste e in fase di organizzazione per dicembre 2014 e maggio 2015 (con Piero Bianucci e Maurizio Ferraris).

1. “La biologia della coscienza”, prevista per il 16 ottobre 2014 alle ore 21, relatore il prof. Giorgio Strata, Emerito di Neurofisiologia dell’Università di Torino.

2. “Limiti fisici della crescita”, prevista per il 13 novembre 2014 alle 21, relatori il prof. Luca Mercalli (Società Meteorologica Italiana) e il dott. Maurizio Pallante (Comitato per l’uso razionale dell’energia).

3. “La complessità dei sistemi viventi a dieci anni dal Progetto Genoma”, il 17 marzo 2015 ore 21, relatore il prof. Ordinario di Fisica dell’Università di Torino e Coordinatore del dottorato in Sistemi Complessi per le Scienze della Vita.

4. “Informazione e teletrasporto quantistico”, il 16 aprile 2015 alle ore 21, relatore il dott. Marco Genovese dell’INRIM (Istituo Nazionale di Ricerca Metrologica) di Torino.

     Tutte le conferenze saranno moderate dal dott. Michele Caponigro e si terranno, come gli anni scorsi, presso l’Auditorium dell’ITIS Majorana in via G. Cantore 119, 10095 Grugliasco (TO), provvisto anche di un ampio parcheggio. L’ingresso è libero e le prenotazioni sono gradite al recapito  seralmente@gmail.com .

La programmazione delle conferenze sarà aggiornata a questo link: http://www.itismajo.it/serale/seralmente%20v2/index.html

Credit immagine: http://www.realityvault.gailallen.com

 

The Future of Science 2014

     Dopo gli eventi “Nanoscience Society” del 2012 e “Secrets of Longevity” del 2013, quest’anno la conferenza annuale del Futuro della Scienza affronterà un tema veramente vitale: “The eradication of hunger”, il problema della fame nel mondo e i mezzi e le strategie per eliminarlo o ridurlo.

     Vale la pena di ricordare che la Dichiarazione dei diritti umani dell’ONU (1) considera l’accesso all’acqua e al cibo diritti universali delle persone, ma in molte aree geografiche del pianeta, per motivi geopolitici, climatici, economici, questi diritti sono ben lontani dall’essere garantiti. Secondo le stime internazionali, la scarsità di acqua e cibo coinvolge oltre un miliardo di persone.

     La conferenza di quest’anno sarà la decima edizione e si terrà dal 18 al 20 settembre prossimo presso la Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio a Venezia e si inserisce nel solco del grande tema di EXPO 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Obiettivi primari della Conferenza sul Futuro della Scienza e dell’EXPO di Milano sono proprio lo stimolo di un grande dibattito sull’alimentazione, sul cibo, sull’acqua, a vari livelli e da varie angolazioni, per cercare possibili strategie per migliorare la vita di miliardi di persone. 

     Anche il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano ha in cantiere una nuova area espositiva interattiva permanente su “Alimentazione e salute”, con i seguenti obiettivi:

  • “sviluppare una cultura alimentare che metta in relazione ciò che mangiamo con lo stile di vita e la salute;
  • far conoscere il sistema produttivo (filiera) alimentare e in particolare i processi di produzione e di trasformazione di cibo sano, sicuro e accessibile;
  • rendere i cittadini consapevoli che le loro scelte e comportamenti quotidiani influenzano la sostenibilità dell’intero sistema di produzione di cibo;
  • rispetto a un riferimento temporale degli ultimi 100 anni, ripercorrere l’evoluzione tecnico-scientifica per il miglioramento della qualità e della quantità degli alimenti e le conseguenze economiche, politiche e sociali derivate, sia a livello locale sia globale;
  • descrivere le ricerche più avanzate e significative per la produzione alimentare e delineare i cambiamenti futuri che possono implicare.”

(1) Art. 25, comma 1 della carta dei diritti umani:

“Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.”