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Archivio Gennaio 2009

Alfred Russel Wallace e la teoria dell’evoluzione

30 Gennaio 2009 1 commento


Nel bicentenario della nascita di Charles Darwin, che quest’anno sarà celebrato in tutto il mondo per la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale (ancora avversata da molti), voglio ricordare il lavoro, spesso non riconosciuto e non riportato nei libri di testo di scienze, di un altro grande naturalista inglese: Alfred Russel Wallace (Usk, 8-1-1823; Broadstone, 7-11-1913) che compì studi, raccolte e ricerche soprattutto in Amazzonia e nell’Arcipelago Malese.

Più giovane di Darwin, elaborò contemporaneamente e parallelamente a lui una teoria dell’evoluzione che confermava e rafforzava le ipotesi darwiniane. Mentre Darwin nacque in una famiglia borghese facoltosa, che gli consentì di viaggiare e dedicarsi agli studi delle scienze naturali, Wallace era di famiglia povera e incominciò a lavorare già a 14 anni. Nella città di Leicester fece il muratore, il maestro di scuola e l’agrimensore. Come agrimensore lavorò spesso fuori per le campagne e da qui iniziò la sua passione, prima per la botanica e poi per le scienze naturali in generale. Fu sostanzialmente un autodidatta e tra le letture che gli ispirarono riflessioni e ulteriori studi c’è il "Saggio sul principio della popolazione" di Malthus (che già aveva ispirato e condizionato il pensiero di Darwin), il diario di Darwin del suo viaggio a bordo del Beagle e "Le vestigia della storia naturale della creazione" di autore anonimo del 1844. Quest’ultimo testo contrariamente alle idee scientifiche dominanti fino ad allora, ipotizzava l’esistenza di una legge di sviluppo degli esseri viventi. Intanto il lavoro nelle campagne fa sviluppare in Wallace anche la passione per il collezionismo e inizia con i coleotteri.

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2009: Anno internazionale dell’astronomia

5 Gennaio 2009 3 commenti

  Il 2009 è appena iniziato e, se dal punto di vista economico e sociale si preannuncia difficile, dal punto di vista scientifico celebra il bicentenario della nascita di Charles Darwin e soprattutto il quattrocentesimo anniversario delle prime osservazioni di Galileo Galilei con il cannocchiale. Era il 1609 quando Galilei a Padova utilizzava il primo rudimentale cannocchiale: un tubo con due lenti alle estremità. Le scoperte di Galileo ebbero un ruolo di primaria importanza nella rivoluzione astronomica con il suo sostegno al sistema eliocentrico e alle teorie copernicane. Accusato di voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica e le Sacre Scritture, Galileo fu per questo condannato come eretico e costretto, il 22 giugno 1633, all’abiura delle sue concezioni astronomiche.
La risoluzione è stata avanzata dall’UNESCO e l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2009 "Anno Mondiale dell’Astronomia": International Year of Astronomy, con la sigla AIA09 in italiano e IYA09 in inglese. Il primo promotore dell’iniziativa, nel 2003, fu lo scienziato italiano Franco Pacini dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).  L’obiettivo fondamentale è quello di stimolare l’interesse di tutti ed in particolare dei giovani non solo verso la stessa astronomia ma verso tutte le scienze in generale, visti i suoi forti legami con la matematica, la fisica, la chimica e altre scienze naturali e biotecnologiche. Inoltre bisogna insistere nell’osservare e nel far osservare il mondo e l’Universo con la stessa passione e curiosità del fondatore della scienza moderna. Il motto elaborato per l’IYA è "L’Universo, a te scoprirlo" che sottolinea l’importanza della scoperta personale e collettiva dell’Universo e mette l’accento su  come la conoscenza scientifica possa contribuire ad un mondo più equo e pacifico.

In ogni nazione partecipante è stato designato un "riferimento" nazionale, nel caso dell’Italia il compito è affidato proprio ad INAF con l’incarico di stabilire e favorire collaborazioni fra Enti, Università, Science Centers, Società scientifiche e di appassionati in vista di manifestazioni ed eventi di quest’anno.

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