Vesta: la Terra-bambina

     In qualche post ci siamo già occupati della forma e delle dimensioni della Terra, ma il nostro Pianeta non è stato sempre così: la sua formazione è stata graduale. Naturalmente non abbiamo certezze sul modo in cui si è formata ma solo ipotesi. Una delle prime ipotesi è stata quella di Kant e Laplace, secondo la quale il Sistema solare si sarebbe formato da una nube di gas che per raffreddamento e successiva condensazione avrebbe dato origine prima al Sole e poi per distacco dei materiali ai vari pianeti. Oggi sappiamo che non può essere andata così, anche  per la diversa composizione dei materiali del Sole e dei pianeti. Secondo la maggioranza degli astronomi invece, una nube interstellare di polveri e gas si sarebbe contratta per effetto della gravità e avrebbe assunto la forma di un disco in rotazione intorno al suo nucleo. Dalla condensazione del nucleo, oltre il 90% della massa della nube, si sarebbe originato il Sole. Il restante 10%, nei milioni di anni successivi, si sarebbe aggregato formando dei protopianeti. Qui i pareri si dividono: secondo alcuni la prototerra era più grande di quella attuale e in seguito avrebbe dato origine alla Luna, ad esempio a causa dell’impatto di un gigantesco asteroide; secondo altri Terra e Luna si sarebbero formate indipendentemente con i materiali che via via si aggiungevano ai protopianeti per effetto della forza di gravità.

     Cosa c’entra Vesta? E cos’è Vesta? È il secondo asteroide per dimensioni, dopo Ceres (o Cerere), della fascia principale, quella compresa tra Marte e Giove ma è il più luminoso e può essere visto anche ad occhio nudo. Ha una forma quasi sferica, assomiglia a una “grossa patata”, ma con un diametro di circa 530 km! Un gigante tra i suoi simili. Si tratta di un protopianeta di circa 4 miliardi di anni: la Terra bambina! Ceres (circa 950 km di diametro) venne scoperto nel 1801 dall’astronomo italiano Giuseppe Piazzi, invece Vesta fu scoperto nel 1807 dall’astronomo tedesco Heinrich Wilhelm Olbers. La situazione attuale di Vesta sembra molto simile a quella di un protopianeta. Ce lo indicano sia le analisi dei campioni di roccia arrivati sulla Terra sia le immagini ravvicinate arrivate dalla sonda senza equipaggio Dawn inviata nel 2007. In questo periodo Dawn sta orbitando intorno a Vesta e invia milioni di dati al centro di controllo della NASA. Rimarrà intorno a Vesta fino a luglio 2012, poi raggiungerà Ceres nel 2015, e rimarrà nella sua orbita per circa sei mesi. Dati e immagini ci permettono di vedere com’era la Terra durante la sua formazione, prima che raggiungesse le attuali dimensioni e si formasse l’atmosfera primordiale: montagne, solchi, innumerevoli crateri da impatto. Numerosi filmati riprendono la superficie e la rotazione di Vesta.

Nell’immagine: Vesta e il logo NASA della missione Dawn.

Per saperne di più: Breve video della NASA sulla superficie e la rotazione di Vesta;

Vesta; Ceres; Dawn.

Ora c’è un bell’articolo su Science e sul blog Galileo: http://www.galileonet.it/articles/4fabaff272b7ab32e7000001 , con un archivio di foto riprese dalla sonda Dawn. Consiglio la lettura dell’articolo di Martina Saporiti pubblicato su Galileo lo scorso 11 maggio e la riproduzione delle immagini.

 

XXV Salone Internazionale del Libro

    Si è aperto oggi, al Lingotto Fiere di Torino e continuerà fino al 14 maggio. Gli eventi in catalogo sono molte centinaia e i relatori migliaia. Paesi ospiti: Spagna e Romania. Il programma degli eventi, stampato ha quasi le dimensioni di un libro. Chi è interessato può scaricarlo e cercare ciò che gli interessa con le date, gli orari e la sala in cui recarsi.

     Mi limito a segnalare solo qualche evento a carattere scientifico e/o didattico, qualcuno dei quali si è tenuto già oggi.

Greenpeace. Libri a deforestazione zero. Quanto sono verdi gli editori italiani.

Scuola digitale. A cura del MIUR, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte.

N come natura. Alla scoperta dei quattro elementi.

La diagonale stretta (Laboratorio Scienza)

Una rete intorno alla Terra (Laboratorio Scienza)

Presentazione della collana Mathematica (a cura delle Edizioni della Normale), venerdì 11, ore 11,00 spazio autori B.

Strani occhi per guardare la Terra (Laboratorio Scienza), venerdì 11, ore 14,30, laboratori del Bookstock village.

Hydropolis: viaggio culturale tra le meraviglie dell’acqua. Venerdì 11, ore 11,00 biblioteca Calvino lungodora Agrigento 94.

L’Ambiente. Falso progresso e vere innovazioni. Sabato 12, ore 13,30, Sala rossa.

Segnalibri: scrivere scienza. Perché i vulcani si svegliano? Sabato 12, ore 15,00 Arena Bookstock.

Il primo giorno senza cancro. Incontro con Umberto Veronesi. Sabato 12, ore 16,30, Auditorium Lingotto.

Il grande Archimede. Ricordo di Mario Geymonat. Sabato 12, ore 12,30, Spazio autori B.

Molecole d’autore in cerca di memoria. Sabato 12, ore 16,00, Spazio Book.

Storia curiosa della scienza: un modo nuovo e moderno di raccontare il mondo. Sabato 12, ore 18,00, Spazio Book.

A colloquio con la redazione di TGR “Leonardo”. Sabato 12, ore 11,30, Palco RAI.

A colloquio con la redazione di TGR “Montagne”. Sabato 12, ore 16,30, Palco RAI.

Tecnologia Hyst: dagli scarti, cibo ed energia per tutti. Sabato 12, ore 15,30. Biblioteca civica Villa Amoretti, Corso Orbassano 200.

Scienza, fede e diritti. Domenica 13, ore 11,00 Sala blu.

Amianto: un problema solo di Casale? Il lavoro nella storia delle persone e di una comunità. Domenica 13, ore 13,00 Spazio Sant’Anselmo.

Per saperne molto, molto di più: http://www.salonelibro.it/ 

 

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Obiettivo oceani: Tara Oceans

       Dopo quasi tre anni di navigazione tra mari e oceani e 115.000 km percorsi, il veliero Tara qualche mese fa ha concluso il suo lavoro di ricerca e raccolta di informazioni e dati biologici, chimici, fisici e meteorologici. I principali parametri fisici sulle acque marine sono stati: temperatura, pressione, salinità, densità. Quelli chimici hanno riguardato la presenza di inquinanti e gas disciolti. La ricerca biologica ha interessato centinaia di forme di vita marine, a varie profondità. A bordo c’erano anche rappresentanti italiani con il coordinamento della Stazione zoologica Anton Dhorn di Napoli e dell’università Bicocca di Milano. Una parte dei dati raccolti sono stati analizzati a bordo del veliero stesso dove sono state predisposte varie strumentazioni, altri campioni vengono elaborati da vari centri di ricerca sparsi sul Pianeta. Hanno partecipato al progetto scienziati e ricercatori di 15 diverse nazioni con circa 50 laboratori. Una sezione importante del lavoro biologico è stata rivolta allo studio del plancton, alla base della catena alimentare marina. Si tratta dello studio più completo e, forse, approfondito che sia mai stato fatto sulle acque marine e oceaniche. Ma cosa c’è “sotto” gli oceani?

     Dal punto di vista geografico, ricordiamo, sinteticamente, che nelle zone ricoperte dalle acque si individua: a) una piattaforma continentale fino a circa 200 m di profondità, che rappresenta il prolungamento dei continenti nei mari e negli oceani; b) una scarpata continentale, con un pendio più o meno ripido che si estende fino a circa 2000 m di profondità; c) estese piane abissali che rappresentano la continuazione delle scarpate e dalle quali si innalzano rilievi sottomarini; d) dorsali oceaniche che possono estendersi per diverse migliaia di km, caratterizzate da un’intensa attività magmatica che conduce alla formazione di nuova crosta oceanica; e) fosse oceaniche che arrivano ad una profondità di circa 10 km, quella delle Marianne, al largo delle Filippine nel Pacifico supera gli 11.000 m. Le fosse sono zone di subduzione in cui la crosta oceanica si consuma.

     Tra le criticità riscontrate dalla spedizione Tara, viene segnalata la grave presenza sulla superficie marina di una sottilissima pellicola di molecole plastiche, il risultato dalla degradazione fotochimica di rifiuti dello stesso materiale. Accanto a correnti marine diffuse, alcune delle quali molto conosciute come la corrente del Golfo, tanto importante per l’Europa occidentale e settentrionale, sono state scoperte zone tropicali con acque stratificate, praticamente ferme e quasi del tutto prive di ossigeno disciolto. Ma l’elaborazione di tutti i dati raccolti richiederà tempo e solo dopo si potrà avere un quadro d’insieme sulla reale situazione delle acque salate dei tre grandi oceani, che raccolgono complessivamente il 97% dell’acqua presente sulla Terra, e del nostro “piccolo” Mediterraneo.

Per approfondimenti: il tuo libro di Scienze della Terra;

http://oceans.taraexpeditions.org/?id_page=1

http://youtu.be/LLZgd7R6jXY

La foto è tratta da: http://a35.idata.over-blog.com/600×526/3/90/58/51/evenements/Film/TaraOceans1.jpg

 

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Stasera Itis Galileo, si replica

     Lo spettacolo teatrale “ITIS Galileo” di Marco Paolini, scritto con Francesco Niccolini, trasmesso anche in televisione qualche giorno fa in diretta dai laboratori dell’INFN del Gran Sasso viene replicato stasera, in prima serata su La7. Lo spettacolo ha già avuto un buon ascolto con un milione e mezzo di telespettatori. È avvincente, denso di battute e riferimenti storici. Non parla solo di Galileo e delle sue vicissitudini scientifiche e familiari ma sono ben congegnati i riferimenti a Copernico e al suo Sistema con la centralità del Sole e il moto della Terra. Il suo libro “De Rivoluzionibus” venne pubblicato, non a caso, solo nel 1546 in punto di morte. Conteneva la teoria che nei decenni successivi, dopo numerose e pericolose controversie, avrebbe sbriciolato duemila anni di certezze aristoteliche, tolemaiche e religiose. Si rende giustamente omaggio al grande Keplero, allievo e successore di Tycho Brahe, i cui studi e calcoli permisero allo stesso Keplero di formulare le celebri tre leggi sul moto dei pianeti, pubblicate nel 1609 in “Astronomia nova seu Physica coelestis”. Appaiono ben inseriti nello spettacolo i riferimenti ad alcune opere di Galileo: il Nuncius Sidereus e, soprattutto il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”. Non mancano riferimenti e battute sulla sorte di Giordano Bruno e su vicende di attualità, in campo politico e nella didattica e ricerca scientifica. Siamo nel secolo della rivoluzione scientifica, con la nascita della “meccanica” che permise la costruzione di strumenti eccezionali: dal cannocchiale al microscopio.

      Uno spettacolo da vedere per chi non lo ha visto e da rivedere per gli altri.

Nell’immagine: la locandina dello spettacolo.

 

Referendum sulla caccia

     Il 3 giugno prossimo gli elettori del Piemonte voteranno (?) per il referendum abrogativo di alcune norme regionali sulla caccia. Il TAR ha deciso di far svolgere il referendum in seguito ad una richiesta presentata nel 1987, con la raccolta di circa 60.000 firme. Cosa bisogna decidere?
• sul divieto assoluto di caccia agli uccelli migratori e ad altre specie, in totale 25;
• sul divieto di caccia alla domenica;
• sul divieto di caccia sui terreni ricoperti dalla neve, che mi pare già esista perché si tratta di una legge nazionale;
• sulla restrizione di alcuni privilegi per le aziende faunistico-venatorie;
• l’abolizione del decreto legge della Regione Piemonte (secondo alcuni discriminatorio) che recita: “Si esonera automaticamente chiunque svolga attività venatoria, al rispetto del divieto di transito con mezzi motorizzati su strade interdette a tale traffico per motivi di tutela ambientale.”
Il referendum sarà valido se voterà il 50% + 1 degli elettori piemontesi. Cioè oltre un milione e mezzo di persone.
     La Regione Piemonte, con i suoi amministratori, vuole evitare il referendum ma finora non è riuscita ad approvare una legge sui punti che la consultazione vuole abolire. Questa chiamata alle urne costerà circa 22 milioni di euro alle casse regionali. Somma non disponibile che dovrà essere trovata sottoscrivendo un mutuo. Secondo alcuni questa spesa si poteva evitare se non ci fosse stata l’incapacità legislativa di alcuni amministratori della Regione. In fatto di sprechi, ricordo anche che lo scorso anno, di milioni di euro se ne potevano risparmiare 300-400 se i referendum nazionali fossero stati abbinati alle elezioni! Ma questo come altri fatti dimostra la scarsa attenzione al bene comune da parte di tanti amministratori nazionali e locali. Per il referendum si sono battute Pro Natura, la Lega abolizione caccia, la Lipu e altre associazioni. Si stanno anche organizzando alcuni comitati pro referendum con l’obiettivo dichiarato di raggiungere il quorum.

Naturalmente il referendum non potrà abolire la caccia che è regolata da leggi nazionali, ma potrà ridurne la pratica sul territorio piemontese.

    Quali sono le ragioni degli ambientalisti? Per affermare il prevalere dell’interesse pubblico su quello privato di una minoranza di cacciatori. Per proteggere specie a rischio di estinzione e poter frequentare boschi e campagne con maggiore sicurezza. Perché la fauna selvatica è un patrimonio di tutti che merita di essere preservato.
     Quali sono le ragioni dei sostenitori della caccia?

Secondo i sostenitori della caccia, questa pratica serve a regolare l’aumento incontrollato di alcune specie selvatiche, dai cinghiali ai caprioli, evitando gravi danni alle colture agricole, ulteriori rischi per la circolazione stradale e la diffusione di malattie. Le associazioni della caccia pongono anche l’accento su alcune migliaia di lavoratori del settore che con ulteriori limitazioni alla pratica venatoria si troverebbero in gravi difficoltà. Anche i cacciatori stanno organizzando (più timidamente) comitati per l’astensione dal voto referendario.

Entro i prossimi due-tre giorni si saprà se la maggioranza in Regione sarà riuscita a legiferare per evitare questo referendum. Secondo alcuni sarebbe opportuno, secondo altri sarebbe una truffa.

Per informazioni: http://www.federcaccia.org/ http://www.federcaccia.org/regione.php?id_regione=12

Sito istituzionale: http://www.regione.piemonte.it/caccia_pesca/caccia/calendario.htm

www.lipu.it

www.referendumcaccia.it

 

XIV settimana della cultura

      Si conclude oggi la settimana della cultura 2012 promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sono stati aperti per alcuni giorni, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti e  aree varie. Gli eventi sono stati tanti. Ne segnalo solo alcunii a carattere scientifico-tecnologico della provincia di Torino.

Tecnologic@mente
   Ivrea, Laboratorio-Museo Tecnologic@mente
Apertura straordinaria – Dal 14 aprile 2012 al 15 aprile 2012. Cos’è Tecnologic@mente? È insieme un museo e un laboratorio È un museo che narra una parte della storia industriale del nostro Paese, dando risalto alle produzioni e alla cultura della Olivetti. È …

Ingresso gratuito al Museo di Anatomia Umana dal 14 al 21 aprile
   Torino, Museo di Anatomia Umana ‘Luigi Rolando’
Visita libera – Dal 14 aprile 2012 al 21 aprile 2012. Il Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando” Il Museo, nato nel 1739 nel Palazzo dell’Università di via Verdi 8, oggi sede del Rettorato, dopo vari trasferimenti, nel 1898 venne riallestito …

Ingresso gratuito al Museo Lombroso dal 14 al 21 aprile
   Torino, Museo di Antropologia criminale ‘Cesare Lombroso’
Visita libera – Dal 14 aprile 2012 al 21 aprile 2012. Il Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” Il Museo presenta collezioni storiche comprendenti preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato, scritti e produzioni artigianali e …

Le Serre delle meraviglie!
   Agliè, Giardini del Castello Ducale di Agliè
Apertura straordinaria – Dal 14 aprile 2012 al 22 aprile 2012. Visita guidata attraverso il circuito delle monumentali Serre del Castello di Agliè alla scoperta di un percorso tra natura ed architettura. Si potranno così conoscere queste meravigliose strutture …

CIOCCOLATO, TÈ E CAFFÈ. BEVANDE DA RE. La porcellana al servizio del gusto
   Torino, Palazzo Madama
Visita guidata – Il 14 aprile 2012. Un percorso alla scoperta delle bevande esotiche che dal Cinquecento fanno il loro ingresso in Europa e si affermano come status symbol dell’aristocrazia. Attraverso i servizi in porcellana del …

Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti”
   Torino,
Visita libera – Dal 14 aprile 2012 al 22 aprile 2012. Il Museo della Frutta presenta la collezione di mille e più «frutti artificiali plastici» modellati a fine Ottocento da Francesco Garnier Valletti, di proprietà della Sezione operativa di Torino …

Museo Martini di Storia dell’Enologia
   Chieri, Stabilimento Martini e Rossi S.p.A.
Visita libera – Dal 14 aprile 2012 al 22 aprile 2012. La storia del vino attraverso reperti archeologici dal II millennio a.C. fino ad alambicchi e torchi, primi testimoni dell’era industriale Il Museo nasce dalla passione per l’archeologia …

Settimana della cultura
   Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali MRSN
Visita guidata – Dal 14 aprile 2012 al 22 aprile 2012. Il Museo Regionale di Scienze Naturali MRSN sarà aperto gratuitamente in occasione della Settimana della Cultura (14 –22 Aprile) con orario continuato dalle ore 10.00 alle 19.00. Ci sarà una visita …

La fabbrica dell’azzurro
   Usseglio, Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti”
Visita guidata – Dal 15 aprile 2012 al 22 aprile 2012. Visita guidata alla «FABBRICA DELL’AZZURRO» e ad altre installazioni metallurgiche della frazione Crot. La «Fabbrica» era uno stabilimento per la produzione del cobalto, fondato nel 1756-1757 dai …

Laboratorio sulla menta
   Pancalieri, Museo della Menta di Pancalieri
Attività didattica – Il 15 aprile 2012. Laboratorio per famiglie sulla menta di Pancalieri, sulla tradizione che lega il territorio a questa coltura tipica e sul suo sviluppo nel corso del tempo. Il laboratorio, per famiglie, sarà …

Se qualcuno vuole consultare gli eventi della propria Regione o Provincia: BeniCulturali. Sicuramente troverà attività e Beni aperti ancora oggi.

 

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Convegno sulla dieta mediterranea

     Ho ricevuto la segnalazione nei giorni scorsi e con piacere a mia volta la trasmetto ai lettori del blog. L’evento si svolge a Pompei, una località che negli ultimi anni è stata citata nelle cronache per i crolli di alcune parti del bellissimo patrimonio archeologico. Anche per questo mi sembra importante segnalare DiMè. Chi avrà la possibilità di partecipare potrà anche vedere o rivedere l’unica città dell’antichità (2000 anni fa) rimasta quasi intatta nelle sue principali strutture. C’è anche l’ opportunità di partecipare al concorso “Una foto di DiMè”.

     “Nei giorni 19 e 20 maggio 2012 Pompei ospiterà DiMè, straordinario evento scientifico e di intrattenimento culturale, dedicato alla Dieta Mediterranea.
DiMè si propone di caratterizzare il territorio vesuviano come area di interesse nazionale e internazionale veicolando, attraverso la dieta mediterranea, uno stile di vita salubre come valore aggiunto da associare al contesto regionale campano.

Il 19 maggio un pool di esperti e operatori del settore di chiara fama animerà un convegno scientifico sulla dieta mediterranea. Il 20 maggio nel Teatro Di Costanzo-Mattiello avrà luogo uno spettacolo teatrale con Peppe Lanzetta, curato da Angelo Petrella.

Orari e programmazione: Sabato 19 Maggio, 10:00-18:00 Mostra fotografica DiMè (location: Comune di Pompei – Palazzo De Fusco) 10:00-13:30 Convegno scientifico: “Riscopriamo la Dieta Mediterranea” (location: Palazzo De Fusco – Sala Consiliare del Comune di Pompei)

Domenica 20 Maggio 10:00-18:00 Mostra fotografica DiMè (location: Comune di Pompei – Palazzo De Fusco) 18:00-20:00 Reading letterario, Peppe Lanzetta legge brani scelti a cura Angelo Petrella (location: Teatro Di Costanzo-Mattiello)

Visita il nostro sito http://www.eventodietamediterranea.it
Seguici su Facebook – DiMè (http://www.facebook.com/pages/DiM%C3%A8/206917559409072)”

L’immagine è tratta dal sito dell’evento: http://www.eventodietamediterranea.it

 

 

Pubblicazioni per la scuola secondaria

    

     L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato da alcuni mesi due dispense specifiche per la scuola, contenenti conoscenze scientifiche aggiornate e suggerimenti innovativi per la didattica. In particolare segnalo e raccomando la lettura di:

  • Zeuner A., Palio E., Le cellule staminali: spunti per l’azione didattica, 2011

      disponibile all’indirizzo: http://www.iss.it/binary/publ/cont/Dispensa_11_1_web.pdf

      Tutti gli argomenti di attualità affrontati dal libro sono corredati da approfondimenti e immagini e sono arricchiti dal racconto di un’insegnante che ha partecipato al progetto;  98 pagine 6,5 MB. L’indice è il seguente:

Capitolo 1

Cosa sono le cellule staminali e perché sono importanti ………………….… 2

Capitolo 2

Quanti tipi di cellule staminali esistono? ……………………………………………16

Capitolo 3

Le cellule staminali del cordone ombelicale:

come e perché conservare il cordone …………………………………………………23

Capitolo 4

Terapie possibili con le cellule staminali: presente e futuro ……………..… 30

Capitolo 5

Le frontiere della ricerca:

quando una cellula adulta torna bambina …………………………………………..36

Capitolo 6

Il dibattito sulle cellule staminali:

perché tanto rumore? ……………………………………………………………………….. 42

Capitolo 7

Quando le cellule staminali diventano cattive:

le cellule staminali tumorali ………………………………………………………………. 52

Appendice A

Esperienze del progetto per le scuole

“Il lungo ed affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali”

Cellule staminali: alcune proposte didattiche ……………………………………….… 63

Le cellule staminali viste dai ragazzi: un matrimonio fra arte e scienza ……… 71

Appendice B

Chi lavora sulle cellule staminali in Italia …………………………………………… 79

49 pagine 2,75 MB. Il testo è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado; particolare attenzione è stata data all’adolescenza e ai comportamenti a rischio in connessione con l’uso di droghe e alcol. L’indice è il seguente:

A scuola sulle differenze di genere: un’introduzione

Maria Cristina Barbaro, Sandra Salinetti ………………………………………………iii

Sviluppo del sistema nervoso e del comportamento:

come gli ormoni modulano gli effetti dell’ambiente

Gemma Calamandrei ………………………………………………………………………….. 1

Adolescenza: istruzioni per l’uso

Chiara Ceci, Simone Macrì …………………………………………………………………..12

Alcol, giovani e differenze di genere

Rosanna Mancinelli ………………………………………………………………….…21

     L’immagine sui contatti sinaptici che si sviluppano diversamente nei differenti ambienti è tratta dalla seconda dispensa: “Femmine e maschi…”

Biologia, un polo di innovazione in Piemonte: bioPmed

          Cos’è bioPmed? Un raggruppamento di imprese di vario tipo, prevalentemente centri di produzione e enti di ricerca impegnati nei settori biomedico e biotecnologico. La sede di bioPmed è a  Colleretto Giacosa – Ivrea, nel Bioindustry Park Silvano Fumero, fondato nel 1998. Si fà ricerca e si sviluppano prodotti o processi in campo medico e biologico con la realizzazione di kit di ricerca e strumentazioni. Il polo è stato anche finanziato nell’ambito di FESR – POR Piemonte 2007-2013.

     Nel 2010 il polo tecnologico è stato selezionato da “L’Italia degli Innovatori” per partecipare come espositore al Padiglione Italiano dell’Esposizione Internazionale di Shanghai (Cina).

     Sul sito di bioPmed si possono trovare news, eventi, elenchi di centri universitari di ricerca in vari campi, l’elenco delle organizzazioni che hanno creato questo polo di eccellenza in campo biomedico, una directory dei ricercatori impegnati nelle Università, nei centri di ricerca e nel Politecnico di Torino.

Link: http://www.biopmed.eu/index.php

http://www.bioindustrypark.eu/

L’immagine è tratta dal sito di biopmed.

 

Pozzo a perdere

     Ci risiamo. Ad un anno di distanza dall’incidente del pozzo petrolifero della compagnia  BP (British Petroleum),  nel Golfo del Messico, un altro incidente ha coinvolto un pozzo sottomarino di gas naturale nel Mare del Nord. La piattaforma petrolifera Elgin è localizzata a circa 240 km dalla costa scozzese, al largo di Aberdeen. Per il pericolo di scoppio, tutti i tecnici che vi lavoravano sono stati evacuati. Infatti fuoriescono senza controllo circa 200 milioni di metri cubi di gas (prevalentemente metano) al giorno, che dal pozzo passano all’acqua e da questa si riversano nell’atmosfera. Il fatto risale ad alcuni giorni fa e c’è una discordanza di dati e valutazioni tra la multinazionale Total, proprietaria del pozzo, e gli ambientalisti di Greenpeace. Ricordiamo che il metano (CH4) e altri idrocarburi gassosi a temperatura ambiente sono “gas serra” con effetti nefasti superiori a quelli del CO2.

Un breve video di Euronews e Greenpeace: http://it.euronews.com/2012/04/02/piattaforma-total-greenpeace-tracce-di-petrolio-in-mare